L’Abbazia Celestiniana scenario da favola per la Tosca di Puccini

SULMONA. Una chiesa, un monumentale palazzo, una prigione. A volte le storie, anche a distanza di secoli si rincorrono e si mescolano, arrivando magari anche idealmente a sovrapporsi. Il complesso...
SULMONA. Una chiesa, un monumentale palazzo, una prigione. A volte le storie, anche a distanza di secoli si rincorrono e si mescolano, arrivando magari anche idealmente a sovrapporsi. Il complesso dell'Abbazia Celestiniana di Santo Spirito sarà, il 24 luglio, scenario e scenografia naturale della “Tosca” di Giacomo Puccini. Altri i luoghi geografici, altri i tempi, ottocentessca l'opera pucciniana, duecentesco l'inizio della storia dell'Abbazia di San Pietro Celestino, ma ideale la sovrapposizione tra gli spazi della scena e quelli dell'area sulmonese. Anche questo ha convinto gli organizzatori, l'associazione romagnola “La Pomme”, in collaborazione con la Regione, il comune di Sulmona e l'Abbazia stessa, a portare nello spazio un'opera lirica.
Un unicum nell'estate sulmonese, che andrà ad affiancarsi ad altri appuntamenti in musica (jazz, però) nello stesso complesso. Un centinaio gli artisti che metteranno in scena una delle più belle e senz'altro la più famosa opera pucciniana. Tutti di primo piano. A partire da Tosca, che sarà interpretata dalla soprano Raffaella Battistini. Una laurea in Economia e Commercio e un lavoro in banca prima, poi la grande passione per la lirica poi, che la porta a studiare sotta la guida della soprano Maria Parazzini e a perfezionarsi con il maestro Luciano Pavarotti. «Un “ritorno” della lirica a Sulmona, città della lirica, con il suo teatro e un concorso di canto dedicato alla soprano abruzzese Maria Caniglia», ha sottolineato Paolo Tondodonato, introducendo la conferenza stampa di presentazione dell'evento. «Il posto ci ha subito conquistati», è stato il commento dalla soprano Battistini, «ed è stato il posto stesso a “scegliere” quest'opera che gli si adatta in tutto e per tutto. Un'opera che sento molto mia, perché l'ho interpretata tante volte, entrando con tutta me stessa nell'eroina pucciniana». Nei panni di Mario Cavaradossi ci sarà Renato Zulian, in quelli del Barone Scarpia Stefano Meo. Ad accompagnare i protagonisti della scena ci saranno il corto “Dodecakordon” di Roma, diretto dal maestro Francesco Del Fra, e l'orchestra “Nova Amadeus” del teatro dell'opera di Roma, diretta dal maestro Fabrizio Da Ros. La regia sarà di Alberto Umbrella. «Crediamo molto nel rilancio della lirica», ha commentato il presidente di "La Pomme", Andrea Leone. «Bisogna far in modo che, soprattutto i giovani, conoscano questo patrimonio che appartiene alla tradizione italiana». Un migliaio i posti disponibili. Prezzi: settore A 45 euro; settore B 35 euro.
Annalisa Civitareale

