La Asl rassicura i pazienti I prelievi restano a Penne

17 Settembre 2017

PENNE . Nessun problema per l’utenza del presidio ospedaliero del San Massimo. Il general manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, ha assicurato che la decisione di analizzare i prelievi per...

PENNE . Nessun problema per l’utenza del presidio ospedaliero del San Massimo. Il general manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, ha assicurato che la decisione di analizzare i prelievi per gli esami di markers tumorali a Pescara, anziché a Penne, non comporterà nulla di negativo per i pazienti dell’ospedale vestino. La decisione, secondo il manager, è stata presa per portare un miglioramento del servizio ed una riduzione dei costi. «I prelievi saranno eseguiti come sempre presso l’ospedale di Penne. La “lavorazione” dell’analisi», spiega Mancini, «verrà effettuata presso il laboratorio analisi di Pescara. Questo comporterà una riduzione dei costi, attraverso l’abolizione di un contratto di locazione e assistenza per un macchinario a Penne, doppione di quello di Pescara, e anche una riduzione dei tempi di esecuzione conseguente alla migliore organizzazione».
A paventare preoccupazione per il mancato rinnovo del contratto per l’acquisto dei reagenti necessari a effettuare gli esami ematochimici all’interno del laboratorio analisi del San Massimo, è stato soprattutto il coordinatore provinciale del movimento civico “Regione Facile”, Camillo Sborgia, che ha persino indirizzato una lettera di protesta al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, all’assessore alla sanità regionale, Silvio Paolucci, e al general manager della Asl, Armando Mancini. «Laddove la sanità è più efficiente ed efficace (Emilia Romagna, Lombardia, Veneto), i laboratori sono sempre più centralizzati», conclude il manager della Asl, «lasciando agli ospedali di minori dimensioni esclusivamente le analisi per le urgenze: gli esami più complessi e costosi vengono accentrati in un unico Laboratorio Hub».
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