La Bcc si espande sul territorio: «Una nuova sede entro l’estate»

1 Maggio 2022

CAPPELLE SUL TAVO. Per la Banca di credito cooperativo Abruzzese - Cappelle sul Tavo ieri è arrivata una bella attestazione di «vicinanza» da parte del territorio. Alla prima convocazione dell’assembl...

CAPPELLE SUL TAVO. Per la Banca di credito cooperativo Abruzzese - Cappelle sul Tavo ieri è arrivata una bella attestazione di «vicinanza» da parte del territorio. Alla prima convocazione dell’assemblea di soci, infatti, ci sono state «552 manifestazioni di voto, praticamente tutte favorevoli, espresse con il meccanismo del rappresentante designato, per cui si è andati ben oltre le 400 previste», anche se non è stato raggiunto il quorum. E per il presidente Michele Borgia, per il Cda e per tutta la struttura è motivo di «soddisfazione e di orgoglio» perché questo dato dimostra che «la banca viene avvertita vicina, è amata», dice Borgia, nonostante gli effetti del Covid. E d’altronde «il modello di banca di credito cooperativo è quello che meglio interpreta le esigenze del momento, per i rapporti con i clienti. In un’epoca in cui le relazioni si svuotano, i nostri rapporti sono incardinati sulla capacità di ascolto, sulla conoscenza diretta, che arricchisce la qualità di valutazione e ci consente si assumere meno rischi rispetto alle grandi banche. E poi, noi puntiamo su aziende di qualità», dice Borgia aggiungendo che l’attenzione è concentrata per lo più sulla «piccola clientela». Proprio l’attività svolta sul territorio, specie con le cantine della zona (dalle coop ai singoli soci), ha permesso di «coltivare e cogliere» un nuovo obiettivo, cioè l’autorizzazione ad aprire una nuova filiale, a Francavilla Foro, «in controtendenza con le indicazioni delle Bce a chiudere filiali». L’apertura è prevista «in estate, a 20 metri dall’uscita della circonvallazione». In vista della seconda convocazione (il 5 maggio) Borgia evidenzia la conferma in classe A da parte della capogruppo Iccrea e alcuni indicatori (al 31 dicembre 2021): «il Cet1 al 23,8%, cioè il patrimonio disponibile per fronteggiare i rischi, un ottimo il livello di liquidità in caso di richieste di rimborso e di redditività (Lcr al 334%, Roe al 2,6%). Molto buono il dato delle partite anomale rapportate agli impieghi (Npl Ratio) all’8% (-3,3% rispetto al 2020), già sceso al 6%. Positiva l’evoluzione dei volumi di raccolta e degli impieghi, pari a 426 milioni di euro (+6%) e 308 milioni (+5%)». Per il futuro è stato già avviato un nuovo corso, incentrato sulle «esigenze di sostenibilità e sviluppo responsabile, dal punto di vista ecologico e sociale» per cui si terrà «in considerazione il rischio climatico e ambientale» e, oltre a rivedere il consumo di risorse naturali, si orienteranno le scelte di risparmiatori e clienti verso investimenti e consumi di tipo green. (f.buc.)