La cena con 600 invitati per aiutare L’Aquila ferita
L’AQUILA . Era l’ottobre del 2010, e a un anno e mezzo dal terremoto, la città dell’Aquila cercava di risollevarsi dalle macerie fisiche e morali del 6 aprile 2009. «In questo contesto», racconta...
L’AQUILA . Era l’ottobre del 2010, e a un anno e mezzo dal terremoto, la città dell’Aquila cercava di risollevarsi dalle macerie fisiche e morali del 6 aprile 2009. «In questo contesto», racconta Celso Cioni, direttore regionale di Confcommercio, «organizzammo una cena alla Reggia di Venaria, a Torino, per raccogliere i fondi necessari al recupero di una chiesa aquilana. Sergio Marchionne lo seppe, e ci fece sapere che voleva partecipare. C’erano 600 ospiti. Lui si presentò con una quindicina di manager americani, che “convinse”a fare una sottoscrizione, e anche lui non si sottrasse dal donare una bella somma». A preparare la cena fu lo chef Niko Romito. «Marchionne aveva chiesto un menù a parte, per esigenze personali, ma quando vide i piatti preparati volle assaggiarli tutti, per complimentarsi con lo chef. Al termine della cena io e Lorenzo Santilli (presidente della Camera di commercio, ndr), gli chiedemmo di avere un occhio di riguardo per l’Abruzzo. «Sapete da dove vengo», ci rispose, e in effetti, neanche un posto di lavoro è stato toccato.

