La fase 2 degli automobilisti: come far ripartire la macchina

25 Aprile 2020

L’inizio della fase 2 coinciderà anche con il ritorno alla guida di molti automobilisti. In questo periodo di isolamento forzato, in tanti hanno lasciato la loro auto ferma in garage o parcheggiata...

L’inizio della fase 2 coinciderà anche con il ritorno alla guida di molti automobilisti. In questo periodo di isolamento forzato, in tanti hanno lasciato la loro auto ferma in garage o parcheggiata lungo la strada, utilizzandola pochissimo o, in alcuni casi, mai. In questo momento di stop, è consigliato parcheggiare l’auto lontano dagli alberi e usare il parasole per evitare che la luce diretta del sole rovini plancia e sedili. Ma come far ripartire l’auto dopo un lungo periodo di fermo?
Ecco i quattro consigli utili per tutti quelli che dal 4 maggio dovranno tornare a usare l’auto.
1) CARICARE LA BATTERIA. Se l’auto rimane ferma a lungo, può capitare di riscontrare qualche problema al momento dell’accensione, soprattutto se il veicolo è un po’ avanti negli anni. Uno dei rischi più frequenti è la batteria scarica.
Per capire se la batteria auto è carica, si può usare il multimetro, uno strumento che serve a misurare più valori di una sorgente elettrica. Se non si ha a disposizione il multimetro, il sintomo principale della batteria scarica è la mancata accensione dell’auto. Qualora la messa in moto richieda più tempo del normale o, ancora, se le spie di anomalia presenti nel cruscotto rimangono attive, significa che è giunto il momento di cambiarla. Se ci si trova con la batteria auto scarica, si può cercare di ricaricare il dispositivo oppure va sostituita completamente.
2) CONTROLLO GOMME. È fondamentale, prima di rimettere in moto l’auto, controllare la pressione delle gomme. Questo perché una lunga sosta, inevitabilmente, comporta una variazione a livello di gonfiaggio pneumatici, che oltre a diminuire il comfort di marcia, può incidere anche sulla sicurezza, andando a modificare in modo significativo l’aderenza. Le pressioni corrette si trovano indicate nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.
3) FARE IL PIENO. Un’altra cosa da fare, secondo gli esperti, è un pieno di carburante “premium”: 100 ottani o gasolio “costoso” per i turbodiesel. Questo perché in questo modo si ha una combustione migliore, che aiuta a smaltire eventuali sporcizie o residui accumulati durante il periodo di stop forzato.
4) LAVARE L’AUTO.
L’ultimo consiglio utile prima di ripartire è lavare la propria vettura. Sarà sufficiente dotarsi di acqua, spugna, sapone liquido, detergente per vetri, aspirapolvere ed un panno in microfibra, per compiere questa operazione e ripartire con l’auto pulita.
Come ulteriore consiglio, infine, si può procedere al lavaggio in una zona ombreggiata per evitare che il rapido asciugarsi del sapone lasci aloni e, una volta effettuato il risciacquo, procedere ad asciugare la carrozzeria con un panno in microfibra, evitando di lasciare residui di acqua.
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