La magica promozione 45 anni fa Fine carriera come allenatore

24 Luglio 2022

Alla fine del primo campionato del Pescara in serie A, fu Dino Zoff a fargli i complimenti, dichiarando che nessuno lo aveva messo in difficoltà sulle punizioni come il 10 biancazzurro. Un’annata...

Alla fine del primo campionato del Pescara in serie A, fu Dino Zoff a fargli i complimenti, dichiarando che nessuno lo aveva messo in difficoltà sulle punizioni come il 10 biancazzurro. Un’annata strepitosa per il capitano Bruno Nobili che in quel campionato (1976-’77) fu il miglior realizzatore con 9 reti e che a fine stagione fu sul punto di passare all’Inter, che poi però gli preferì Beccalossi. Nobili rimase a Pescara, e nel 1979 conquistò un’altra promozione. Nella sua carriera da calciatore, iniziata con l’esordio all’Olimpico nel 1969, ha giocato un anno con l’Ascoli, poi due alla Maceratese, in serie C, e poi ad Avellino dove firmò la promozione in serie B. Era il 1973 e dopo Avellino si riaffacciò in serie A con il Cagliari. L’anno dopo, nel 1974, inizia l’avventura con il Pescara: fu Vincenzo Marinelli a prenderlo, complice la sua amicizia con il presidente del Cagliari Arricca. Con 110 milioni di lire, Bruno Nobili divenne la bandiera del Pescara all’epoca allenato da Tom Rosati in serie C. Con Nobili furono due le promozioni in A: la prima nel 1977 con Cadè allenatore, e la seconda, nel 1979, con Angelillo. Poi tre stagioni nel Francavilla, con la promozione in serie C nel 1983. Nel 1985 smette di giocare e inizia la carriera da allenatore proprio con il Francavilla. Poi guida Avezzano, Castel di Sangro, Gualdo, L’Aquila, Fermana, Maceratese e Fiorenzuola; l’Angolana, il nuovo Castel di Sangro, Francavilla e il Pescara nel campionato di sere A 2012-2013, quando Nobili affianca Cristian Bucchi dalla 28ª giornata.