"La scuola è sporca e invivibile", gli studenti dell'Acerbo di Pescara in sciopero

La promessa: "Durante l'autogestione puliremo noi le aule. L'azienda delle pulizie a causa del poco personale non riesce a pulire tutto"
PESCARA. Detersivi, secchielli, ramazze e tuta da lavoro. Si presenteranno così in classe molti dei 1300 studenti dell’Iis Tito Acerbo, per darci di gomito su banchi, finestre, pareti e pavimenti. Già, poiché, a loro dire, la scuola, da un punto di vista dell’igiene, è diventata invivibile. Polvere, ragnatele, sudiciume, cartacce, gomme per cancellare frantumate sui desk: tutto lasciato nei locali, raccontano, nei quali loro devono passare quasi metà delle loro giornate.
E allora da domani, in occasione della proclamata autogestione ad oltranza per protestare contro le riforme governative in discussione sulla scuola, provvederanno loro «a sopperire al lavoro della ditta che si occupa della pulizia a scuola», fanno sapere, «la quale, purtroppo», aggiungono, «per l’esiguità del personale, non ce la fa a tenere puliti tutti gli ambienti».
Un’iniziativa che trova d’accordo anche la dirigente scolastica. «Abbiamo provveduto a segnalare a chi di dovere la situazione, in quanto, soprattutto nella sede di via Gran Sasso», precisa la preside, «in questo senso non è ottimale».

