La Zes unica per il Sud, c’è l’ok dell’Europa

31 Ottobre 2023

La Commissione dà il via libera: ecco tutte le agevolazioni per le imprese in 8 regioni, tra cui l’Abruzzo

PESCARA. La Commissione Europea ha dato il via libera alla creazione di una Zona economica speciale – Zes unica per le Regioni del Sud Italia, per rafforzare il sistema e sostenere la crescita e la competitività dell’intero Mezzogiorno, aprendo anche al dialogo per modificare e rendere permanente e strutturale la misura della Decontribuzione Sud (un intervento già prorogato fino alla fine del 2023). A decorrere dal 1° gennaio 2024, la nuova “Zes unica”, con specifiche agevolazioni, comprenderà i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. La Zes unica sostituisce le 8 diverse Zes finora attivate. Le aziende già operative e quelle che si insedieranno nelle 8 regioni della Zes unica potranno beneficiare di semplificazioni amministrative e burocratiche, insieme a una serie di agevolazioni fiscali.
L’istituzione della nuova Zes unica trova corpo al Capo III del Decreto Sud, in cui, all’articolo 15, si prevede un’autorizzazione unica per l’avvio delle attività produttive per le imprese già operative o che si insedieranno e, per quanto d’interesse fiscale, all’articolo 16 il riconoscimento, per l’anno 2024, di un contributo emesso sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, destinato alle imprese ubicate nei territori indicati dalla norma che effettuano acquisti di beni strumentali destinati a strutture produttive. Per la concessione dell’agevolazione sono riconosciute valide le spese effettuate per l’acquisto, anche in leasing o con altri contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive di nuovo impianto o già esistenti sul territorio. Sono agevolabili esclusivamente gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale.
In particolare, l’investimento iniziale è un investimento in attivi materiali e immateriali relativo alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo di una struttura esistente. Sono riconosciuti anche gli acquisti di nuovi terreni e l’acquisizione o l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti. Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.