Laboratori, uffici e nuovi impianti per la succursale del liceo da Vinci

2 Aprile 2017

La Regione aumenta a centomila euro i fondi per la sistemazione dell’ex scuola di piazza Grue E definisce la destinazione del finanziamento. Si punta a concludere i lavori per l’autunno

PESCARA. Centomila euro. Sono i fondi messi a disposizione dalla Regione Abruzzo per ristrutturare gli spazi dell’ex sede scolastica di piazza Grue destinati ai 240 studenti e 50 docenti della succursale del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, ospitati in dieci aule del classico d’Annunzio dall’inizio dell’anno scolastico.

Nei giorni scorsi, pochi minuti dopo l’incontro con otto rappresentanti del “Comitato dei Genitori liceo Da Vinci per la succursale”, presente anche consigliere comunale Tonino Natarelli, il governatore Luciano D’Alfonso, che sulla vicenda ha preferito non rilasciare dichiarazioni, ha fatto partire una lettera ufficiale indirizzata al capo dipartimento Vincenzo Rivera, al presidente della Provincia Antonio Di Marco, al sindaco Marco Alessandrini e al prefetto Francesco Provolo, nella quale si specifica che «la soluzione» alle problematiche di una «realtà apolide», appunto il da Vinci, «che si può movimentare senza sede fissa nella città di Pescara, si chiama contributo di 90 mila euro che consenta l’idoneizzazione e la messa in esercizio scolastico di dieci aule più due spazi funzionali, rinvenibili e rinvenuti all’interno dell’edificio del patrimonio comunale in piazza Grue a Portanuova».

I 90mila euro servono, dunque, per «i lavori concernenti gli spazi individuali», come la messa a norma degli impianti e la creazione di aule professori, stanza degli amministrativi, laboratori di fisica e chimica. A questa cifra, il presidente della Regione ha chiesto l’aggiunta di altri 10mila euro per «esigenze ulteriori che possano scaturire dalle emergenze organizzative».

L'obiettivo di questo «sforzo interistituzionale» (tra Comune, Provincia e Regione) è consentire una «rimovimentazione della comunità scolastica» con trasferimento previsto a settembre. Prima della consegna della sede dei Grue agli studenti del Da Vinci (i genitori si dicono «fiduciosi» che possa avvenire a settembre, alla riapertura dell’anno scolastico) tra la Provincia (ente referente per gli edifici scolastici provinciali ) e il Comune ( proprietario dello stabile di piazza Grue) dovranno partire gli accordi per il pagamento dell'affitto dell’immobile, circa 7000 euro annui.

Oppure cercare altre strade, come il comodato d’uso, se possibile tra enti istituzionali. Di questi dettagli dovranno occuparsi il presidente della Provincia Antonio Di Marco che combatte con le casse dell’ente in rosso e il sindaco di Pescara Alessandrini, che ha la delega al Patrimonio. L'assessore alle comunale Politiche sociali Antonella Allegrino, che si sta occupando da settimane della questione del trasferimento del Da Vinci a piazza Grue, commenta favorevolmente «lo stanziamento di fondi avviato dal presidente D'Alfonso» e conferma che il centro sociale per anziani, situato al primo piano dell’immobile, non sarà trasferito. Rimarrà al suo posto e interagirà con la comunità scolastica «per la creazione di progetti intergenerazionali e per sperimentare iniziative innovative», conclude Allegrino.

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