Lavori dell’Aca a fosso Bardet: mezza via Pepe chiusa alle auto

22 Aprile 2022

Per consentire il complesso intervento di risanamento, è vietato circolare nella zona nord della strada Il traffico, in doppio senso di marcia, ammesso solo sul lato Stadio. L’assessore: «Misure necessarie»

PESCARA. Cambia la viabilità su via Pepe. Fino al 20 maggio almeno, le auto potranno transitare nel doppio senso di marcia, solo sulla carreggiata lato sud del tratto compreso tra viale Marconi e via Benedetto Croce. L'ordinanza, in vigore già da ieri, si è resa necessaria per mandare avanti i lavori che l’Aca, la società acquedottistica, sta eseguendo per risanare il fosso Bardet.
L’ORDINANZA
Il provvedimento consiste, fino al 20 maggio o comunque fino alla fine dei lavori, nell’istituzione del divieto di transito pedonale sul marciapiede lato nord del tratto di via Pepe compreso tra via Croce e viale Marconi; nell’istituzione del divieto di transito veicolare, di sosta e di fermata con rimozione forzata sulla carreggiata lato nord, direzione mare/monti sempre dello stesso tratto; e quindi nella istituzione del doppio senso di marcia sulla carreggiata lato sud, direzione monti/mare. L’impresa esecutrice dei lavori dovrà garantire l'accesso alle abitazioni e agli esercizi commerciali, realizzando corridoi di transitabilità pedonali che possano essere percorsi in sicurezza.
LAVORI ANTI ALLAGAMENTO
«Si tratta di misure necessarie a consentire il lavoro di un cantiere importante per la città», sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità, Luigi Albore Mascia. «Alla luce delle condizioni in cui è stato trovato il fondo del fosso, potrebbe trattarsi di interventi che non venivano eseguiti da almeno 50-60 anni». Secondo quanto riferito all’assessore dalla società che sta eseguendo le opere, il tempo e i detriti avrebbero praticamente cancellato il materiale che ricopriva il fondo del fosso, dove ora ci sarebbe solo della terra, «e quindi sarebbe assolutamente inidoneo per raccogliere e convogliare le acque piovane. Da anni il Fosso Bardet richiedeva un deciso intervento di sistemazione. È chiaro che questo non risolverà il problema degli allagamenti a Porta Nuova, che specie in quella zona ha un problema strutturale, depressa rispetto al resto della città, e questo rende difficile il deflusso dell’acqua. È un fatto storico». L’intervento in corso, sommato a quelli fatti negli anni «tra la divisione delle acque piovane che vengono convogliate anche su Fosso Valle Lunga e le pompe installate», per l’esponente di giunta «dà un grosso contributo per assorbire le piogge, almeno gli eventi ordinari. Tra l’estate e l’autunno partirà un altro intervento determinante, fatto da Aca ed Ersi, per la realizzazione di una grossa vasca di raccolta delle acque piovane tra stadio e antistadio. Il combinato di queste opere dovrebbero migliorare la situazione generale di Porta Nuova».
VIA BENEDETTO CROCE
Le opere di risanamento idraulico che verranno realizzate in tre step sono propedeutiche alla riqualificazione di viale Pepe che cambierà radicalmente nella fruibilità e nella struttura, completando quella fatta tra via D’Avalos e il mare. L’intervento si inserisce nel maxi piano che prevede il riammodernamento del lungomare, dalla rampa del ponte del Mare; la riqualificazione di via Andrea Doria e di via Croce, con l'ampliamento nella parte verso via Vespucci, e l’abbattimento dello svincolo a trombetta della Circonvallazione, all’altezza di via Pantini, con un maxi fondo da 15 milioni di euro dell’Anas.
«Su via Croce abbiamo già riqualificato i marciapiedi e con l’offerta più vantaggiosa all’esito della procedura per via Doria, andremo anche a riasfaltarla». riprende Albore Mascia. «Ma la novità più grande sarà l'allargamento del tratto finale nel collegamento con via Vespucci, creando un unico viale che partirà da via Pepe e si congiungerà con piazza della Marina, creando un nodo strategico nella viabilità. Questi interventi potrebbero andare in appalto prima dell'estate, per poi cominciare i lavori per l'autunno».