Lavoro nero: nei guai titolari di pizzerie e stabilimenti balneari

1 Ottobre 2019

PESCARA. Lavoro nero nelle pizzerie e negli stabilimenti balneari della costa pescarese: la Guardia di Finanza di Pescara scopre ben 67 lavoratori irregolari. Lotta al fenomeno del sommerso da lavoro,...

PESCARA. Lavoro nero nelle pizzerie e negli stabilimenti balneari della costa pescarese: la Guardia di Finanza di Pescara scopre ben 67 lavoratori irregolari. Lotta al fenomeno del sommerso da lavoro, molto frequente nel periodo estivo appena conclusosi.
In tale ambito la Finanza ha eseguito un articolato piano di interventi su tutto il territorio di competenza, effettuando circa 100 controlli ad altrettante attività economiche che ha portato alla scoperta di 67 lavoratori irregolari. Di questi, 53 lavoratori sono risultati impiegati totalmente “in nero” (50 comunitari, tra italiani, romeni, lituani e 3 extracomunitari), mentre ulteriori 14 lavoratori sono risultati irregolari. I controlli hanno riguardato le imprese operanti nei più disparati settori economici e commerciali, non tralasciando ovviamente quelle tipicamente stagionali. Complessivamente circa il 40% dei controlli è terminato con rilievi sulle posizioni lavorative. Nei soli confronti di una pizzeria nel pescarese, i finanzieri hanno scoperto ben 7 dipendenti in nero. Quanto ai controlli agli stabilimenti balneari, questi sono stati svolti in sinergia con la stazione navale della Guardia di Finanza di Pescara e hanno consentito di rilevare numerose irregolarità. In un solo intervento, presso un noto stabilimento della costiera pescarese, sono stati individuati ben 5 lavoratori irregolari, risultati al lavoro ben oltre il termine fissato, senza che fosse formalizzata la proroga del termine fissato nel contratto a tempo o l’assunzione a tempo indeterminato. Inoltre per 17 imprese è stata avviata la procedura di irrogazione della cosiddetta “maxi-sanzione”, che va da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 10.800 euro; per sei attività è stata proposta al competente Ispettorato territoriale del Lavoro anche l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività, per aver impiegato manodopera irregolare in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente assunti e trovati sul posto di lavoro. Il lavoro nero - tendenzialmente più diffuso fra i soggetti di medie o piccole dimensioni - è da considerarsi come un fenomeno insidioso, che determina sotto il profilo fiscale la completa violazione degli obblighi formali e sostanziali gravanti sul datore di lavoro. Ad essere danneggiato non è solo lo Stato e gli altri imprenditori concorrenti, bensì il lavoratore, il quale vedrà riconosciuta una pensione inferiore a causa dei periodi lavorati in nero.