Le lacrime di Loreto per l’ex sindaco Di Zio: «Ha amato la sua terra»

25 Maggio 2024

LORETO APRUTINO. La chiesa di San Pietro, nel centro storico di Loreto Aprutino, non è riuscita a contenere le mille persone che ieri hanno voluto omaggiare con un ultimo saluto l’ex sindaco Mauro Di...

LORETO APRUTINO. La chiesa di San Pietro, nel centro storico di Loreto Aprutino, non è riuscita a contenere le mille persone che ieri hanno voluto omaggiare con un ultimo saluto l’ex sindaco Mauro Di Zio, scomparso nei giorni scorsi a 57 anni dopo una lunga malattia.
Di Zio, imprenditore agricolo, era stato giovanissimo amministratore della cittadina vestina, ma anche assessore provinciale,e presidente regionale e vice presidente nazionale della Cia. Una carriera iniziata a 23 anni come assessore e a 26 da sindaco per la prima volta, prima di essere rieletto per un secondo mandato, fino al 2004. Tanti esponenti del centrosinistra ieri hanno voluto rendergli omaggio: il deputato Luciano D’Alfonso, il consigliere regionale Antonio Blasioli, l’ex presidente della Provincia Pino De Dominicis e tanti sindaci dell'hinterland, con il primo cittadino di Loreto, Renato Mariotti, visibilmente commosso. La sua piccola contrada, San Pellegrino, in cui era nato e cresciuto e in cui viveva e operava con la sua azienda, era tutta in chiesa, ammutolita dal dolore per la perdita del “suo” sindaco.
Presente anche il presidente nazionale della Cia, Cristian Fini, con i vertici regionali, colleghi di Mauro. In divisa i ragazzi della locale squadra di basket, compagni del figlio Francesco, 12 anni, che ha accompagnato la bara accanto alla madre Nada Marrone.
A celebrare il rito funebre il parroco di Loreto, don Cesare, per l’occasione coadiuvato da don Venanzio, della parrocchia di San Nicola, quella di contrada San Pellegrino.
«Di Mauro ricorderemo sempre la bontà e la capacità con cui ha affrontato il suo percorso da amministratore pubblico. Ha amato la sua terra e ha dato tutto per valorizzarla, così come ha amato la sua famiglia», ha detto Don Cesare. A ricordarlo, dal pulpito, anche l’archeologo della Soprintendenza Andrea Staffa, che fu vicino a Di Zio nel periodo in cui, da sindaco, realizzò l’attuale polo museale gestito dalla Fondazione dei Musei Civici, anche grazie al sostegno di Renato Mariotti, allora assessore alla cultura e oggi sindaco di Loreto.
Negli ultimi tempi, dopo aver superato in una prima fase la malattia, proprio l’attuale primo cittadino aveva voluto Di Zio a capo della Fondazione affinché tornasse ad occuparsi del rilancio del turismo e della valorizzazione di Loreto, su cui tanto aveva puntato già trent’anni fa, con l’apertura dei primi musei (Antiquarium, Ceramiche e Civiltà Contadina) e con l’organizzazione di grandi eventi, come l’arrivo di tappa del Giro d'Italia del 24 maggio 1994, rimasto scolpito nella storia dello sport abruzzese e non solo.
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