Le pezze che dimezzano le zebre Quando i lavori peggiorano le vie
PESCARA. Pescara, per quanto riguarda la manutenzione della segnaletica stradale orizzontale, sembra più un patchworch, un «lavoro con le pezze», che una città, ancora giovane, a cui, per questioni d’...
PESCARA. Pescara, per quanto riguarda la manutenzione della segnaletica stradale orizzontale, sembra più un patchworch, un «lavoro con le pezze», che una città, ancora giovane, a cui, per questioni d’età, andrebbero applicati solo dei ritocchi ben calibrati. Per quanto riguarda le strisce pedonali, ma il problema riguarda la segnaletica in generale, spesso, in più punti della città dove si sono resi necessari degli interventi, vuoi per frane o smottamenti, vuoi per lavori sulla rete idrica o fognaria, o altro ancora, a farne le spese sono state proprio quelle parti di asfalto zebrato, che a fine lavori risultano immancabilmente «pezzati» o pieni di «bernoccoli».
Insomma, una città che fa le viste a un pugile suonato, pieno di acciacchi e ammaccature. A volte, infatti, il rimedio è peggiore del male, come quando del bitume viene rovesciato per riparare una crepa o una buca, cancellando però la zebratura. Un “mostro” di Frankenstein, tanto per stare all'ennesimo film della serie ora in uscita (di McGuigan), più che una zebra per metà senza strisce, come in un film d’animazione del 2013, Khumba, a cui si aggiungono degli stalli biancazzurri, disegnati per celebrare il Pescara in serie A, però probabilmente fuori norma, visto che l’articolo 137 del Codice della strada prevede solo il bianco, il giallo, l’azzurro, e il giallo alternato con il nero. Il biancazzurro, insomma, per il Codice della strada, non esiste. (vdl)
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