Lo storico campo del Rampigna torna a vivere: lavori nel 2020

12 Dicembre 2019

Stanziati 800mila euro per la riqualificazione della struttura che ospiterà il museo della Strapaesana Albore Mascia: tra gli obiettivi, 40 km di piste ciclabili dove sperimentare la mobilità con i monopattini

PESCARA. La riqualificazione dell'impianto sportivo Rampigna, «uno stadio che è di per sé un monumento». È questo uno dei progetti che prenderanno il via tra qualche mese, nel 2020, annunciati ieri mattina da Luigi Albore Mascia. A cinque mesi esatti dall’assegnazione delle deleghe, l’assessore ai Lavori pubblici ha tracciato un bilancio delle opere completate, in corso, e dei progetti imminenti. 800.000 euro verranno destinati alla riqualificazione, dal primo trimestre del 2020, «del campo Rampigna, impianto carissimo ai pescaresi», sottolinea. «La mia idea è quella di creare un museo della Strapaesana, l'antesignana della Delfino Pescara».
Sempre in ambito sportivo, hanno preso da poco il via i lavori di realizzazione dello Skate Park, un progetto da 150.000 euro di fondi regionali, e del parco dello sport in via Rigopiano, «le cui opere del primo lotto, che si concluderà entro gennaio, sono a carico del Comune, mentre per il secondo dovranno essere accreditati i fondi del Coni. Credo nel principio della continuità amministrativa», evidenzia l'assessore Albore Mascia. «Per questo, il lavoro dei primi 150 giorni è stato orientato a dare impulso ai cantieri esistenti e a creare le condizioni perché nel 2020 Pescara possa avere ancora più riqualificazioni».
Tra i cantieri sbloccati, quello della rotonda di via Caduti di Nassiryia, i cui interventi sono stati completati con adeguamenti del progetto per rendere più fluida la viabilità. «Uno dei cantieri che hanno richiesto più impegno», specifica, «è quello per la sistemazione della parte sud di via Pepe, direzione mare, con la realizzazione della pista ciclabile».
Tutti gli interventi relativi alla mobilità sostenibile, attualmente in corso, rientrano nel macro progetto della ciclopolitana nell'ambito di PeSos, Pescara sostenibile, che divide la città in quattro quadranti, ciascuno contrassegnato da quattro colori differenti che dalla carta verranno traslati sulla cromia utilizzata per le piste stesse. «Insieme», afferma l'assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia, «compongono un sistema organico di piste ciclabili. Procedendo con i lavori attualmente in corso e raggiungendo l'obiettivo che ci siamo prefissati di realizzare 40 km di ciclabili, si andranno a delineare anche le interconnessioni tra un tracciato e l'altro. Nel 2020», annuncia «Pescara aderirà alla sperimentazione per la micromobilità, un sistema di spostamento alternativo all'automobile costituito dai monopattini, limitandone l’uso alle piste ciclabili. L’obiettivo è creare un’intermodalità sulla stazione di Pescara centrale e di Porta Nuova, per mettere a disposizione mezzi alternativi sostenibili».
Un'opera di riqualificazione artistica è quella che sta interessando piazza Caduti del Mare, «un esempio di progettazione integrata avviato dalla passata amministrazione che è stato rivitalizzato. Questo intervento, che si contestualizza nel bando delle Periferie, con un finanziamento di 915 mila euro, è caratterizzato da due peculiarità. I lavori sono di qualità e artistici, perché arricchiti dal segno estetico e creativo di Franco Summa. L’altro aspetto è legato alla condivisione con i cittadini, attraverso la collaborazione con un comitato, spontaneamente costituito in ricordo del maresciallo Ariasi, che ha dato degli input per la realizzazione della piazza». Sbloccata anche la situazione che riguarda la realizzazione del primo lotto di piazza Nilde Iotti.
Diversi gli interventi in corso o pronti a partire per la riqualificazione di varie zone «con l’intenzione primaria di riportare a un livello accettabile la gran parte di strade, piazze e marciapiedi, sia in centro che in periferia, per poi arrivare a una programmazione coerente delle effettive necessità infrastrutturali di Pescara. Restano sempre centrali, da questo punto di vista», conclude, «il progetto di viale Marconi, che cambierà volto e percorribilità di un'area strategica per Pescara e delle aree di risulta, il vero momento di svolta per i servizi e la mobilità cittadina».
©RIPRODUZIONE RISERVATA