Lo zio di Italo lancia un appello ai vastesi: «Basta con l’odio e la voglia di vendetta»

VASTO - Angelo D'Elisa e la moglie Diana, i genitori di Italo D'Elisa, stanno malissimo. Distrutti per la tragicata morte del figlio 22enne. Ma hanno comunque deciso di raccogliere l'invito accorato...
VASTO - Angelo D'Elisa e la moglie Diana, i genitori di Italo D'Elisa, stanno malissimo. Distrutti per la tragicata morte del figlio 22enne. Ma hanno comunque deciso di raccogliere l'invito accorato alla pace lanciato da don Antonio Totaro sabato dall'altare della chiesa della Madonna del Sabato Santo durante i funerali del giovane assassinato da Fabio Di Lello. " Basta odio , ora è tempo di pace", ha detto il sacerdote. Il fratello di Angelo, Andrea D'Elisa (nella foto a sinistra) ieri mattina all'uscita dalla Procura ha confermato l'angoscia del padre di Italo e di tutta la famiglia ma anche la voglia di tornare a sperare nel bene. " La perdita di un figlio è straziante. Angelo sta male ma non porta odio nè rancore verso chi lo ha privato del figlio. Mio fratello è disperato. Il suo cuore sanguina. Angelo è addolorato perché le vite e il destino di Fabio ed Italo potevano essere diverse . Questa tragica storia avrebbe potuto avere un epilogo non tragico", dice Andrea. La famiglia D'Elisa vuole che dalla loro vita esca definitivamente la parola "odio" e invita la città a fare altrettanto. "L'odio deve essere messo da parte. Basta con il rancore e le prese di posizione. Fabio e Italo andavano riavvicinati e uniti. Oggi invece ci sono tre famiglie distrutte. Hanno perso i protagonisti, hanno perso le loro famiglie, ha perso la città". L'auspicio di Andrea D'Elisa è che da questa doppia tragedia nasca un nuovo germoglio. "Dal dolore deve rinascere la vita. E' questo il messaggio che vorremmo condividere con le famiglie Smargiassi e Di Lello", ha concluso il fratello di un padre distrutto. (p.c.)

