M5S: il pronto soccorso rifiuterà i casi molto gravi

Penne, il consigliere dei grillini Pettinari lancia un nuovo allarme per l’ospedale «Il direttore dell’Agenzia sanitaria ha rivelato che la riforma porterà nuovi tagli»
PENNE. Tra riorganizzazione e incertezza, tra promesse e speranze. Il futuro dell'ospedale San Massimo, di Penne, resta un rebus difficilmente comprensibile per i cittadini vestini. Negli ultimi 7-8 anni l'ospedale di Penne è stato contraddistinto da continui tagli a reparti e personale. La Rianimazione, ad esempio, è stata trasformata in Tipo (Terapia intensiva post operatoria), il laboratorio analisi da unità complessa è stato trasformato in unità semplice. Anche la palestra riabilitativa è stata depotenziata ed oggi serve solo gli utenti interni.
Ad oggi, di certo, dopo la perdita anche del punto nascite, c'è che l'ospedale del capoluogo vestino, così come quello di Castel di Sangro, sopravvivrà unicamente come ospedale di area disagiata. Tra le noti dolenti di questo depotenziamento ci sarà la futura utilità del pronto soccorso. Il direttore dell'Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli, interrogato in commissione Sanità dal consigliere 5 Stelle Domenico Pettinari, ha spiegato quale sarà l'operatività del pronto soccorso del San Massimo una volta che la riforma sanitaria entrerà completamente in vigore. «Mascitelli», ha spiegato Pettinari, « ha chiarito che il pronto soccorso di Penne non potrà accettare più i codici rossi. Questo significa che tutte le persone colpite da improvvisi e gravi emergenze, come infarti e ictus, saranno costrette ad essere trasportate all’ospedale di Pescara e saranno costrette a subire i tempi di percorrenza per raggiungere Pescara. Credo che non sempre, purtroppo, sarà possibile raggiungere Pescara nei tempi previsti. In inverno da paesi come Farindola e in altri piccoli centri dell'entroterra vestino si impiegano oltre 90 minuti per arrivare a Pescara. Riteniamo che vada fermato questo scempio».
«A nostro avviso, la piena funzionalità del pronto soccorso di Penne non può esser messa in discussione. Mi chiedo d'inverno, con le note difficoltà della rete viaria vestina, quanti codici rossi riusciranno a raggiungere Pescara», ha detto il consigliere regionale dei pentastellati. Secondo Pettinari l'ospedale di Penne è stato uno dei più penalizzati dalla riorganizzazione della rete sanitaria. «Mentre l'ospedale di Popoli dista solamente 20 minuti da quello di Sulmona, dall’ospedale vestino a quello di Pescara si impiegano non meno di 45 minuti e il tempo di percorrenza aumenta se si prendono in considerazione le località più interne del territorio pedemontano vestino», ha concluso Pettinari.
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