Manoppello, stop ai rimborsi sulle cauzioni dell’acqua

1 Settembre 2015

MANOPPELLO. Il Consiglio comunale dice no alla proposta della consigliera di minoranza Barbara Toppi di istituire un fondo per la restituzione dei depositi cauzionali agli utenti della rete idrica....

MANOPPELLO. Il Consiglio comunale dice no alla proposta della consigliera di minoranza Barbara Toppi di istituire un fondo per la restituzione dei depositi cauzionali agli utenti della rete idrica.

Fino al 2012, la rete di distribuzione era gestita dal Comune al quale gli utenti versarono una cauzione di 3 mila 600 lire nel 1964. Passata per legge all'Aca, l' azienda acquedottistica ha chiesto un nuovo deposito consistente in 38 euro. «È evidente» spiega Toppi «che il Comune deve rimborsare quanto all'epoca percepito». DallaToppi erano già arrivate sollecitazioni a esaminare la questione, fare conteggi e predisporre somme in bilancio. Vista l'inerzia dell'ente, la stessa Toppi e l’assessora Katia Colalongo si erano offerte di fare i calcoli per i rimborsi. «Il lavoro» spiega Toppi «è cominciato a metà giugno e in sede di approvazione del bilancio sono state elaborate circa mille pratiche, il 20% del complessivo, per un rimborso di oltre 12 mila euro (interessi inclusi). Si può quindi stimare in 60mila euro l'importo da restituire. Sarebbe stato giusto prevedere fondi in bilancio sufficienti almeno a rimborsare i versamenti delle utenze cessate e/o volturate, quantificate in 23 mila euro. Ma con voto sfavorevole del sindaco, Gennaro Matarazzo e di sette consiglieri – Renato Colalongo, Emanuele De Luca, Alessio Blasioli, Romeo Ciammaichella, Sandro Petaccia, Davide Iezzi e Lorenzo Esposito – il Consiglio comunale ha respinto la mia proposta, sostenendo che i soldi potranno essere accantonati anche in futuro, quando sarà finita la quantificazione dei rimborsi, incurante dei vincoli di legge che obbligavano a rimborsare le somme entro il 30 giugno 2014».

La Toppi fra qualche giorno avvierà una raccolta di firme per chiedere i rimborsi: potranno firmare anche coloro che non hanno prova del versamento, in quanto reperibile in Comune che poi dovrà rimborsare entro 30 giorni.

Walter Teti

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