«Moroni si è escluso da solo dalle primarie Lui non le voleva»

Francavilla, il coordinatore di Forza Italia Daniele D’Amario spiega perché il capogruppo del partito non parteciperà
FRANCAVILLA. Franco Moroni non è stato escluso dalle primarie del centrodestra, semmai si è escluso da solo. Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Daniele D'Amario parla chiaro a pochi giorni dall'annuncio della competizione pre-elettorale per la scelta del candidato sindaco di Francavilla tra gli elettori del centrodestra cittadino.
Scelta che vedrà convergere il gradimento degli elettori su due soli nomi scelti dal partito, che sono quelli di Alessandro Mantini e Massimo Pasqualone. Resta fuori, invece, l’aspirante sindaco fino a oggi più votato nel sondaggio promosso dal Centro, quel Franco Moroni che è anche capogruppo comunale uscente di Forza Italia.
L'interessato ha accolto la notizia delle primarie con stupore, sabato scorso, criticando la scelta del suo partito di averlo escluso dalla competizione. Ma D'Amario non ci sta e chiarisce la posizione del partito che coordina a livello provinciale: «Il consigliere Moroni non parteciperà alle primarie perché è stato lui stesso a decidere di restare fuori, non ritenendo le primarie uno strumento adeguato alla scelta del miglior candidato sindaco. Il suo intervento, secondo cui sarebbe stato escluso dalla competizione, oltreturto di nascosto, non corrisponde a verità. Moroni sarebbe stato il candidato naturale delle primarie per Forza Italia, dal momento che riconosciamo la sua lealtà nei confronti del partito e il ruolo di capogruppo in Consiglio comunale. Lui però, nonostante più volte sollecitato, ha dimostrato di non credere al confronto con altri candidati come strumento utile per la misurazione del consenso, e lo ha fatto autonomamente».
Le primarie del centrodestra si terranno il 13 marzo prossimo. I dettagli del confronto pubblico verranno illustrati tra qualche giorno, annuncia il coordinatore. Moroni, contattato pochi giorni fa, aveva detto che «le primarie, se fatte seriamente, devono essere strumento per aggregare e coinvolgere più persone possibile, invece il coordinatore le annuncia e le limita a due partecipanti senza neanche valutare Forza Italia voglia esprimere la mia o un'altra candidatura. Si chiude la porta a chiunque voglia dare la propria disponibilità, quasi come se già sia stato scelto il candidato».
A oggi, i nomi ufficializzati sono quelli di due professionisti poco più che quarantenni. Il primo, Mantini, che è già consigliere comunale, ha 41 anni ed è avvocato. Si era candidato durante le precedenti amministrative con la lista civica Viva Francavilla, ed è subentrato nell'assemblea municipale dopo le dimissioni del consigliere, ex sindaco Roberto Angelucci.
Il secondo, Pasqualone, di anni ne ha 45, direttore dell'università della Libera età di Francavilla, docente di lettere e curatore di mostre d'arte in tutta Italia. «Si tratta di nomi stimati, due professionisti, persone moralmente e intellettualmente impeccabili", spiega ancora D'Amario, "ma non si dica che il centrodestra ha escluso qualcuno, perché non è stato così. A Moroni rinnoviamo la nostra fiducia e stima, ma è giusto che ognuno si assuma la responsabilità delle proprie scelte».
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