Morto in ascensore, l’arrestata lascia il carcere

7 Marzo 2015

PESCARA. Ha lasciato il carcere dopo quasi sei mesi l’ambulante nigeriana Happy Ayegbeni, 33 anni, arrestata nel settembre 2014 per la morte di Donato Pangiarella, il pensionato di 74 anni trovato...

PESCARA. Ha lasciato il carcere dopo quasi sei mesi l’ambulante nigeriana Happy Ayegbeni, 33 anni, arrestata nel settembre 2014 per la morte di Donato Pangiarella, il pensionato di 74 anni trovato morto in ascensore nel palazzo di via Cerrano a Montesilvano. La donna era stata arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale e il primo ricorso presentato al Riesame dal suo avvocato Simone Rosario Matraxia era stato rigettato. Ma la difesa della donna si è rivolta alla Cassazione che ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare permettendo così alla nigeriana di lasciare il carcere e di poter partecipare a piede libero al processo con rito abbreviato che inizierà il 12 aprile. La vicenda riporta al settembre 2014 quando Pangiarella viene trovato morto nell’ascensore di un palazzo di Montesilvano. Secondo la ricostruzione dell’accusa i due si erano incontrati poco prima in un supermercato di Montesilvano dove il pensionato si sarebbe offerto di aiutare la donna a portare in casa le casse d’acqua. Una volta all’interno, secondo quello che aveva raccontato la 33enne nigeriana, l’uomo avrebbe cercato di avere un rapporto con lei che, per difesa, si sarebbe divincolata e l’avrebbe spinto. Una versione che, però, all’epoca non era stata accolta dal gip che aveva convalidato il fermo ed emesso l’ordinanza di custodia cautelare per omicidio preterintenzionale.

Dopo quasi sei mesi, però, la difesa ha deciso di presentare ricorso in Cassazione: l’atto è stato accolto e la Corte Suprema ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare ritenendo, evidentemente, che non ci sono indizi di colpevolezza. Per la donna il processo si celebrerà con il rito abbreviato. (p. au.)

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