Movida, si cerca l’intesa per i nuovi orari dei locali

13 Marzo 2022

PESCARA. Se si parla di estate e di divertimento non è possibile lasciare da parte i locali della movida e gli orari da rispettare. La questione sarà presto al centro di un incontro che l’assessore...

PESCARA. Se si parla di estate e di divertimento non è possibile lasciare da parte i locali della movida e gli orari da rispettare. La questione sarà presto al centro di un incontro che l’assessore comunale al Commercio Alfredo Cremonese intende convocare con il sindaco Carlo Masci e i capigruppo di maggioranza e opposizione per valutare come andare avanti alla luce delle ultime ordinanze del primo cittadino, che ha ridotto gli orari dei locali nella zona di piazza Muzii, e delle recenti polemiche sul divieto (previsto dalla legge 125/2001) di somministrare e consumare alcolici all’aperto dopo mezzanotte. Gli esercenti, che si sono affidati all’avvocato Andrea Lucchi, hanno inviato mercoledì un pacchetto di proposte al Comune e «nel momento in cui lo riceverò porterò la questione all’attenzione del sindaco e dei capigruppo», annuncia Cremonese che, nel frattempo, attende anche il parere del ministero, richiesto dalla prefettura, sulla applicabilità della legge 125. «La mia idea è quella di trovare un punto di equilibrio tra i locali e i residenti, che chiedono di dormire. Ci sono interessi diversi che vanno contemperati, tenendo conto che si sta per approvare il Piano di risanamento acustico che prevede delle azioni concrete per la riduzione del rumore e un monitoraggio per valutare se le azioni sono efficaci o meno». Gli esercenti chiedono procedure semplificate per autorizzare eventi nella zona della movida, che si sta desertificando, una parziale deroga per questi eventi al Piano di zonizzazione acustica rispetto ai limiti attuali e l’istituzione di un presidio fisso delle forze di polizia, al posto di quelli mobili attuali. (f.bu.)