Nel centro visita del Lupo, 50mila persone in 15 anni

11 Gennaio 2020

POPOLI. Durante le feste, a magnificare l’atmosfera del Centro visita del Lupo ricompreso nel territorio dell’ex Azienda pilota di monte Corvo (attuale ufficio territoriale per la Biodiversità) di...

POPOLI. Durante le feste, a magnificare l’atmosfera del Centro visita del Lupo ricompreso nel territorio dell’ex Azienda pilota di monte Corvo (attuale ufficio territoriale per la Biodiversità) di proprietà del Corpo dei carabinieri forestali, sono arrivati centinaia di bambini, con i loro genitori, intrattenuti dalla mascotte “Lupo Bosso” che si è trasformato poi in Babbo Lupo Natale. Stessa affluenza nel giorno della Befana con decine di famiglie accompagnate in visite guidate alla scoperta di lupi, cervi, caprioli, daini, mufloni, cavalli e rapaci che popolano la Riserva dove vengono osservati e tenuti sotto stretto monitoraggio dal personale qualificato del Centro di educazionea ambientale il Bosso (Cea).
Il Centro, in oltre 15 anni di attività, ha condotto alla scoperta dell’area faunistica oltre 50 mila persone tra scolaresche, famiglie, gruppi organizzati ed escursionisti, attraverso un percorso guidato che parte dal museo del Lupo, e solca il sentiero denominato “dalle prede ai predatori”. «A gennaio 2017», racconta il direttore del settore Turismo del Cea, Paolo Setta, «quando ci fu la tragedia di Rigopiano, anche il Centro visita del Lupo fu interessato da una dannosa slavina. Dalla montagna vennero giù diversi ettari di bosco a spazzare via la quasi totalità delle recinzioni che custodivano gli animali tenuti in stato di semi cattività. Dopo oltre due anni, lo scorso aprile, il Centro, ha riaperto le porte grazie al lavoro dei carabinieri forestali, dell’amministrazione comunale e del gruppo Il Bosso». Le presenze della stagione turistica 2019 sono state 7 mila, di cui la metà scolaresche abruzzesi, oltre che laziali, marchigiane e molisane, mentre altrettanti visitatori si sono distribuiti nei mesi primaverili, estivi ed autunnali. «La novità introdotta nello scorso autunno», fa notare Cristian Moscone, responsabile del Centro, «è stata quella di garantire al pubblico «aperture costanti» in tutti i week end dell’anno. Per tutto il 2020, perciò, l’area faunistica potrà essere visitata durante tutti i week end e, per famiglie e gruppi organizzati, tutti i giorni su prenotazione. La primavera sarà dedicata alle giornate di educazione ambientale e visite didattiche rivolte alle scolaresche che ne faranno richiesta, e a luglio ed agosto il Centro visita del Lupo sarà aperto tutti i giorni per accogliere i turisti che vorranno tentare una gita fuori porta e immergersi nella natura del parco nazionale della Majella». Info: 085 9808009 email: info@ilbosso.com, sito internet www.ilbosso.com. (w.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.