Non bastano i posti letto: reparto di Medicina in tilt

24 Settembre 2014

Emergenza all’ospedale, nonostante il tutto esaurito i ricoveri sono proseguiti e lunedì scorso è stata toccata una punta massima di 46 ricoverati

PESCARA. E’ stato un week end di ordinaria “follia”, per il reparto di Medicina dell’ospedale di Pescara dove i posti letto erano tutti esauriti, non solo nelle stanze di degenza ma anche nei corridoi. L’emergenza, maturata sabato e proseguita sia domenica che lunedì, è rientrata solo nella tarda mattinata di ieri quando i letti sono spariti dai corridoi. Per chi lavora in questo reparto non è una novità perché il problema si presenta ciclicamente, di tanto in tanto, ma è evidente che non è mai stato affrontato in maniera risoluta dai vertici dell’ospedale e della Asl.

I numeri descrivono una situazione davvero assurda: i 32 posti letto a disposizione erano occupati, per cui i nuovi ricoverati – che via via aumentavano - sono stati collocati negli altri spazi del reparto, che peraltro dall’inizio del mese ha 14 posti letto in meno, perché sono stati assegnati alla Pneumologia. Nonostante fosse tutto pieno, i ricoveri sono proseguiti e lunedì è stata toccata una punta massima di 46 ricoverati. Se in questa parte dello Spirito Santo è normale che l’occupazione dei posti letto superi il cento per cento, stavolta lo sforamento ha raggiunto davvero un livello ragguardevole. I pazienti, che segnalano quanto accade in Medicina, temono che possano esserci degli spiacevoli inconvenienti perché chi non ha un posto letto “regolare” non dispone di un campanello per lanciare l’allarme in caso di necessità e non ha neppure l’ossigeno a portata di mano. Il personale, invece, subisce questa situazione: le bocche restano cucite, nessuno commenta, mentre ai degenti non sfugge che si lavora con un carico non indifferente perché gli infermieri sono calibrati su 32 posti letto (nel pomeriggio e di notte ce ne sono due) per cui, fronteggiare molti più pazienti non deve essere semplicissimo. E proprio per questo c’è stata massima comprensione da parte dei ricoverati.

Il peggio, comunque, sembra passato, perché ieri mattina i pazienti erano 41 e all’ora di pranzo sono scesi a 32, il che vuol dire comunque “tutto pieno”. Si tira un sospiro di sollievo, fino alla prossima emergenza, con la speranza che gli annunciati progetti di potenziamento della rete territoriale si trasformino finalmente in realtà. Solo con una assistenza extraospedaliera efficiente e diffusa questi problemi si possono superare, altrimenti i posti letto della Medicina continueranno ad essere insufficienti rispetto alle esigenze.

(cr.pe.)

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