«Ora servono investimenti Dopo le parole, aspetto i fatti»

10 Febbraio 2017

Tommaso Ginoble, deputato del Pd, sospende il giudizio. Onorevole che idea si è fatto dopo l’audizione dei vertici di Enel e Terna? «Per il momento il giudizio e l’eventuale soddisfazione sono...

Tommaso Ginoble, deputato del Pd, sospende il giudizio.

Onorevole che idea si è fatto dopo l’audizione dei vertici di Enel e Terna?

«Per il momento il giudizio e l’eventuale soddisfazione sono sospesi. Di certo è stato un confronto franco, molto pratico, senza formalismi. Rispettoso, ma molto forte, com’era necessario».

Forte in che senso?

«Abbiamo responsabilizzato Terna ed Enel e chiesto spiegazioni sul perché, nel 2017, di fronte ad un’ondata di maltempo, seppur eccezionale, ci siamo fatti trovare impreparati. C’è stata un’assunzione di responsabilità da parte delle società, ora vedremo se l’accaduto servirà di lezione affinché in futuro non si ripetano le stesse criticità. A parole ci sono state delle risposte, ora attendiamo i fatti».

A che cosa hanno attribuito le criticità?

«Loro hanno ribadito il problema tecnico dei manicotti delle condutture che si ghiacciano, ma a nostro avviso il problema non è solo quello. Ormai vediamo sempre meno manutenzione e si interviene in emergenza, quando bisognerebbe lavorare in termini di prevenzione. Gli operai, però, nei giorni del maltempo, non si sono risparmiati. Ci hanno messo l’anima. A loro va il nostro plauso e tutto il nostro ringraziamento».

Quali sono state le vostre richieste e quali le risposte?

«Abbiamo parlato dei rimborsi ed abbiamo sottolineato che in Abruzzo c’è bisogno di investimenti. In tal senso ci hanno garantito che nel giro di due o tre settimane ci consegneranno una relazione, un programma dettagliato di tutto ciò che intendono fare sul territorio. Abbiamo chiesto anche un aumento delle squadre di manutenzione, affinché si lavori sulla prevenzione. Con la neve sono caduti anche i tralicci sostituiti dopo l’ondata di maltempo del 2015 e questo non è possibile».

Si è parlato di soluzioni e interventi concreti?

«Noi abbiamo sottolineato che il clima sta cambiando e che fenomeni prima eccezionali ora sono frequenti. Alla luce di questo, anche se più costoso, non è più rinviabile, in alcune zone, l’interramento dei cavi. Abbiamo anche chiesto la magliatura della rete, in modo che se salta una parte di rete c’è l’altra che continua ad alimentare».

Lorenzo Dolce