«Orti sociali a Villa Carmine Controlli sull’inquinamento»

16 Aprile 2017

MONTESILVANO. Prima di assegnare gli orti urbani bisogna analizzare il terreno ed escludere l’inquinamento del sito. È l’appello dell’associazione Nuovo Saline in merito all’avviso per l’assegnazione...

MONTESILVANO. Prima di assegnare gli orti urbani bisogna analizzare il terreno ed escludere l’inquinamento del sito. È l’appello dell’associazione Nuovo Saline in merito all’avviso per l’assegnazione di 32 appezzamenti di terreno ad altrettanti anziani o pensionati montesilvanesi che ne faranno richiesta. All’indomani dell’annuncio, da parte dell'amministrazione, che un orto sarà riservato alle sigle sindacali dei pensionati e un altro sarà affidato ai cittadini del tavolo Tari, l’associazione ambientalista lancia un allarme: «Nuovo Saline, membro del tavolo Tari da cui origina il progetto (che nasceva apolitico, apartitico e “sigle free”), aveva elevato in merito alla progettualità alcune osservazioni», rivela il presidente Gianluca Milillo. «Il sito scelto si trova nel centro di un sistema geografico sensibile, posto tra il depuratore, il sito Sir Saline per l'inquinamento da diossina e l’ex discarica di Villa Carmine. Ad oggi manca una caratterizzazione recente (le uniche sono indubbiamente datate) che possa garantire la salubrità e il controllo ambientale del sito. Coltivare fagiolini e zucchine, evidentemente destinate all’alimentazione umana, in un sito potenzialmente a rischio umano è un azzardo». L’associazione evidenzia che, nonostante le perplessità sollevate, l’operazione è stata presentata come «già fatta» da sindacati e amministratori: «Con l’ambiente, la salute umana e la chimica non si può giocare alla roulette russa per una propaganda politica o di sigle», dice Milillo. (a.l.)