Padovano: «Il nuovo porto dovrà avere un cantiere navale»

5 Gennaio 2022

PESCARA. «L’area adiacente il mercato ittico e il museo del Mare deve essere identificata come un’area culturale e delle tradizioni marinare». A sostenerlo è il presidente della Confcommercio...

PESCARA. «L’area adiacente il mercato ittico e il museo del Mare deve essere identificata come un’area culturale e delle tradizioni marinare». A sostenerlo è il presidente della Confcommercio Riccardo Padovano. Da qui la richiesta del «posizionamento da subito dell’ospedale delle tartarughe».
«Parliamo», spiega Padovano, «del Centro cetacei di Pescara che con quello di Cattolica rappresenta una eccellenza nazionale e che oggi è ospitato ai Colli. Il suo trasferimento a ridosso del mercato ittico rappresenterebbe, credo, una logica conseguenza per permettere, per esempio, la visita di turisti e scolaresche».
«Non è pensabile, invece», aggiunge, «che debba esistere in quella zona, che dovrà essere un polo della cultura, la famosa vasca di colmata. La banchina, il mercato ittico, la passeggiata sui moli devono e dovranno rappresentare un’attrattività e la questione è quello del cantiere navale come esistono a San Benedetto del Tronto e Ortona. Questo è un problema da affrontare e da risolvere».
«Pescara», sottolinea il presidente di Confcommercio, «ha bisogno di un cantiere navale all’altezza della situazione e che possa garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria alla flotta peschereccia, perché un porto senza un cantiere è destinato ad avere problemi, per cui il mio appello è quello di lavorare per dotare il porto di un cantiere».
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