Parco nord, c’è l’ok del Consiglio Masci: obiettivo atteso da 40 anni

8 Novembre 2024

Tutti favorevoli tranne il Movimento 5 Stelle che ha contestato «mancanze tecniche ed economiche» Soddisfatto il Pd: «Accolte le nostre istanze». Ma ora è corsa contro il tempo per non perdere i fondi

PESCARA. Tutti favorevoli per la realizzazione del parco nord. Tranne il Movimento 5 Stelle, unico cartellino rosso incassato ieri in consiglio comunale dal progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area al confine con Montesilvano, tra strada Parco, riserva Naturale e complesso Le Naiadi.
Nella corsa contro il tempo che vede il 31 dicembre come una scadenza da rispettare tassativamente per non rischiare di perdere i 3 milioni di euro di finanziamento, un passo avanti è stato fatto. Ora occorrerà approvare il progetto esecutivo «e nel frattempo», dice il sindaco Carlo Masci, «proseguiremo con le procedure di esproprio dei terreni dei privati inseriti nell’area, per arrivare alla conclusione della gara entro la fine dell’anno, e avere entro il 2025 realisticamente il nuovo parco nord. Oggi è una giornata storica per Pescara», prosegue il sindaco, «perché si raggiunge un obiettivo che la città insegue da almeno 40 anni».
Il progetto prevede la realizzazione di un parco da 43 mila metri quadrati, «il secondo dopo la pineta D’Avalos», precisa il primo cittadino. Al suo interno ci saranno un giardino sensoriale, un’area per l’arrampicata, giochi per bambini, zone per lo sport a corpo libero e uno skate park che ha scatenato un’ondata di polemiche nei giorni scorsi. L’ok alla delibera è arrivato a conclusione di una lunga mattinata di confronto tra maggioranza e opposizione che questa volta sono riuscite a trovare una sintesi, tradotta in una mozione che segna il passo per le future correzioni da apporre al progetto in fase esecutiva.
La mozione sviluppata dal Pd e sottoscritta anche dagli altri gruppi di minoranza (meno i pentastellati) e da tutta la maggioranza, impegna sindaco e giunta ad aprire a una consultazione pubblica per valutare soluzioni migliorative; inserire pavimentazione permeabile anche nelle strutture sportive; ridurre l’impatto dello skate park in termini di consumo di suolo, acustico, di altezze; tutelare le essenze arboree già presenti; potenziare il sistema di raccolta delle acque piovane per l’irrigazione; garantire la massima accessibilità del parco, eliminando qualsiasi barriera architettonica; riconvertire l’ex casello ferroviario al confine del parco; garantire la fruibilità gratuita degli impianti sportivi; rivalutare l’area del laghetto sia in posizione differente che di dimensione; e infine prevedere nel bilancio 2025 risorse per la realizzazione del sistema di videosorveglianza.
«Siamo soddisfatti», dice il capogruppo Pd Piero Giampietro, «perché molte delle nostre istanze sono state recepite con la mozione che apporta correttivi a un progetto che mostra delle lacune dovute alla fretta. Siamo favorevolissimi al parco nord, perché è una battaglia che ha accomunato tante generazioni, iniziata oltre 20 anni fa con 1.500 firme e una raccolta fondi di 2 mila euro a pezzi da un centesimo per dire no alla cementificazione».
«Il risultato stupendo che abbiamo ottenuto è il frutto di un duro lavoro svolto in commissione in maniera costante e coesa con le opposizioni», rimarca il presidente della commissione Lavori Pubblici Massimo Pastore. «L’area che abbiamo a disposizione è enorme e diventerà un punto di riferimento per bimbi e sportivi».
«Arriviamo a questo atto con il fiato corto», ammette il consigliere Fi Marcello Antonelli. «Scontiamo una gestione non perfetta di un intero settore, ma di fronte all’obiettivo da cogliere di realizzare un parco da 4 ettari e mezzo, deve vincere la visione di insieme. Se oggi c’è un rimpianto è che non siamo riusciti a fare un ragionamento complessivo con le Naiadi, perché la Regione ha sbagliato a non trasferire la proprietà al Comune. La partita non finisce qui e va riaperta, affinché quell’area diventi il fiore all'occhiello della città di oggi e di domani».
Il no netto a delibera e mozione è arrivato da Paolo Sola che aveva presentato un’istanza di pregiudiziale, bocciata dall’assise dopo l’intervento tecnico del dirigente Antonio Longo. Tra le osservazioni «mancanze che vanno dall’aspetto tecnico a quello economico. Sul principio generale di realizzare un nuovo parco siamo tutti d’accordo, ma non possiamo esserlo in questo modo raffazzonato che rischia di esporre l’ente a cause milionarie. E la mozione non risolve nessuno dei problemi veri della delibera», dice Sola.
«Abbiamo votato favorevolmente la prima delibera», commenta il civico Domenico Pettinari, «perché nella mozione sono state calate anche le nostre osservazioni a tutela del valore ambientale del parco. Abbiamo però votato no alla seconda delibera sull’efficacia del provvedimento, perché la riteniamo una violazione della norma in quanto sarebbero dovuti passare 90 giorni dalla prima votazione. Oggi si è inaugurata la fiera del pasticcio, perché questa amministrazione non sa quello che fa».