Pescara, minacce alla moglie nonostante il divieto, stalker in carcere

L'uomo di 41 anni solo una settimana prima era finito davanti al giudice, che gli aveva imposto di non avvicinarsi e di non comunicare allontanamento con la donna. Poi le nuove persecuzioni e ieri l'arresto
PESCARA. Nonostante il divieto di avvicinamento e a una settimana dal primo provvedimento cautelare, un 41enne di Pescara ieri è finito in carcere per aver minacciato e tempestato di telefonate e messaggi la moglie. Lo stalker protagonista della vicenda il 18 agosto scorso era stato già arrestato in flagranza dagli agenti della Squadra Volante proprio per gli atti persecutori nei confronti della moglie convivente. Come primo provvedimento, all'uomo era stato imposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, oltre al divieto di comunicazione con lei attraverso qualsiasi mezzo, anche telefonico o telematico. Una misura cautelare evidentemente insufficiente, perchè nell'arco di una settimana il 41enne ha sistematicamente violato i divieti, fino a giungere nell'abitazione della moglie per minacciarla di morte. Visto l'aumentare degli atti persecutori e la continua violazione dei divieti imposti, il gip del Tribunale di Pescara ha disposto l’aggravamento della misura in atto, optando per la custodia cautelare in carcere dell'uomo, che da ieri sera è ristretto nella casa circondariale di San Donato.

