Pescarese muore in Lituania: è l’ex poliziotto Enrico Michelli

Reduce dal Covid, aveva 63 anni e da una decina si era trasferito a Vilnius con il figlio e la compagna Da ragazzo assiduo frequentatore della movida di piazza Salotto, era conosciuto come “il Principe”
PESCARA. Enrico “il Principe”. Così era conosciuto a Pescara Enrico Michelli, 63 anni, poliziotto in pensione morto a Vilnius, in Lituania, nei giorni scorsi. Una morte improvvisa quanto inaspettata per Michelli, fiaccato nel corpo e nello spirito dalla convalescenza imposta dal Covid che lo aveva colpito in queste ultime settimane.
Un figlio di dieci anni, Enrico come lui, e una compagna per la quale si era trasferito nella bella casa del centro storico di Vilnius proprio una decina di anni fa, Enrico Michelli non aveva mai interrotto i contatti con la sua Pescara dove abitano ancora i fratelli Aldo e Mario, quest’ultimo poliziotto come lui e come il papà. Per questo, la notizia della sua morte ha lasciato senza parole i tanti che lo ricordano ancora per i suoi modi brillanti, la sua voglia di vivere e la sua allegria, nella vita come nel lavoro, alla Scuola Polgai della polizia, prima nella sede di via Pesaro e poi in quella attuale in via Salara vecchia. dove ha lavorato fino ai primi anni Duemila quando, grazie alla riforma, riuscì ad andare in pensione ancora giovane. «Lo ricordo con molta stima e affetto», commenta addolorato Alessandro Baldati, «con Enrico ho fatto il servizio alla Polgai e lo ricordo proprio per la sua allegria e la sua innata voglia di vivere». Un’indole che, però, negli ultimi tempi era cambiata molto, con giorni sempre più cupi rispetto alla sua naturale solarità.
In tanti, a Pescara, ricordano ancora Enrico “il principe” in piazza Salotto, frequentatore di una mondanità anni Ottanta dove ancora i soprannomi raccontavano storie e modi di essere. Nel caso di Enrico, il soprannome era il Principe e l’origine, raccontano, va cercata ancora più indietro, tra gli anni della sua giovinezza quando come poliziotto lavorava a Bologna: Enrico il principe perché a quei tempi, a Bologna andava a ballare con la macchina cabrio, portandosi dietro il bastone e la bombetta e spesso accompagnato da belle ragazze della Bologna bene. Dopo l’autopsia, prevista tra oggi e domani, ci sarà il funerale e sarà cremato. I suoi resti rimarranno in Lituania, dove vive il suo amore più grande, suo figlio Enrico. (s.d.l.)

