Pista ciclabile sul lungofiume: slalom tra i rifiuti e l’erba alta

13 Ottobre 2020

La commissione Mobilità denuncia le pessime condizioni di alcuni tratti del percorso riservato alle bici «Sulla sponda sporcizia e impianti di illuminazione fuori uso, il Comune intervenga urgentemente»

PESCARA. Rifiuti, sporcizia e la vegetazione che ha invaso quasi completamente il percorso per le biciclette. Si presenta così una parte della pista ciclabile che costeggia il lungofiume ad ovest della città. Ad accertarlo è stata ieri la commissione Mobilità del Comune, presieduta da Armando Foschi, che ha effettuato un sopralluogo dopo aver ricevuto numerose lamentele da parte dei cittadini.
E la situazione che si è presentata agli occhi dei consiglieri comunali è esattamente quella descritta dai pescaresi che si sono avventurati ultimamente su quella pista, in bicicletta o a piedi. Ma, fortunatamente, non appare tutta così. Il tratto restaurato poco tempo fa dall’azienda Fater, all’altezza di via Raiale, si presenta in ottime condizioni. La parte nel degrado è quella che si trova alle due estremità del ponte di legno. Proseguendo il percorso è spuntata anche una baraccopoli, con tanto di stalla occupata dai cavalli.
Durante il sopralluogo, in cui erano presenti anche il mobility manager del Comune Piergiorgio Pardi e due agenti della polizia municipale, la commissione ha trovato dei pezzi di mobilio abbandonati, alcuni rifiuti ingombranti, la vegetazione che ha invaso il percorso per le bici, gli impianti di illuminazione fuori uso perché sarebbe stato rubato il rame all’interno dei cavi elettrici. E, poi, alcuni ruderi e baracche realizzate con pezzi di lamiere e, forse, di Eternit. «Si tratta di una pista strutturalmente bella», ha detto Foschi, «ma attualmente è invivibile e non frequentabile».
«Poter disporre di una pista ciclabile dedicata, realizzata su un percorso riservato accanto al fiume, lunga chilometri», ha osservato il presidente della commissione, «è un privilegio enorme che, forse, solo Pescara può offrire. Ma la verità è che almeno metà del percorso non è fruibile per l’assenza delle opportune condizioni di sicurezza. Sul lato sud ci sono discariche abusive di rifiuti, mentre sul lato nord spunta la baraccopoli. Agli impianti di illuminazione sono stati tagliati tutti i cavi elettrici per portare via i fili di rame. Per questo alcuni tratti di pista sono completamente al buio durante le ore serali». Da qui, la richiesta della commissione di convocare una riunione con gli uffici comunali competenti per progettare gli interventi di bonifica e di manutenzione straordinaria necessari. (a.ben.)
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