Provoca un incidente sulla riviera poi picchia i carabinieri: arrestato

17 Agosto 2022

Turista milanese urta con l’auto una bicicletta sul lungomare Matteotti e si scaglia contro i militari E a Rancitelli denunciato un giovane, sorpreso in scooter con un coltello e un manganello addosso

PESCARA. Ferragosto movimentato in città. Soltanto i carabinieri del comando provinciale, nell’ambito dei servizi di controllo, intensificati in vista proprio della giornata di festeggiamenti, hanno arrestato tre persone e denunciato una quarta.
Fra gli arrestati, un turista milanese di 50 anni, che, in serata, ha creato il panico sul lungomare Matteotti. L’uomo, ubriaco, a bordo di una Volvo ha prima urtato una bici elettrica e poi ha iniziato a inveire contro pedoni e automobilisti. All’arrivo dei militari dell’Arma della sezione Radiomobile della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Tricarico, invece di calmarsi è andato ancora di più in escandescenza.
Appena i carabinieri si sono avvicinati per fargli presente che avrebbe dovuto sottoporsi all’alcotest, l’uomo ha iniziato ad aggredirli verbalmente e fisicamente. Uno dei militari, nel tentativo di fermarlo, è rimasto ferito a un ginocchio e alla caviglia, riportando 20 giorni di prognosi.
Alla fine, a fatica, è stato immobilizzato, portato in caserma e arrestato. Deve rispondere di resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. Essendo parecchio agitato e, quindi, un pericolo per gli altri, su disposizione del magistrato di turno Giuliana Rana, è stato rinchiuso nel carcere di Sulmona in attesa dell’udienza di convalida.
Durante i controlli nel quartiere Rancitelli, i carabinieri hanno invece fermato un giovane, che viaggiava su uno scooter, trovandogli addosso un coltello a serramanico e un manganello telescopico. Nei suoi confronti è scattata immediata la denuncia per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
In pieno centro sono stati rintracciati e arrestati un albanese, che era colpito da un ordine di carcerazione, dovendo espiare un anno e sei mesi di reclusione per reati commessi a Bologna, e una cittadina russa, domiciliata nell’Aquilano, più volte sottoposta al divieto di dimora a Pescara. Non avendo mai rispettato il provvedimento, è stata rinchiusa in carcere.