Raccolte più di mille firme per “Francavilla sicura”

Depositata in municipio la petizione promossa da un comitato di cittadini La richiesta: più controlli e prevenzione contro i furti nelle abitazioni
FRANCAVILLA. Più di mille le firme raccolte dal comitato spontaneo Francavilla Sicura per avere una città più controllata. Per essere precisi, sono 1.056 nomi e cognomi consegnati all'ufficio protocollo del Comune, con le richieste avanzate dal gruppo dei cittadini guidato da Tiziano Carchesio, Luigi Pesce, Alessandro Sigismondi e Raffaele D'Amario.
Ora chi ha firmato attende una risposta dalle istituzioni. Il gruppo e le richieste sono nate sul social network Facebook, all'interno della pagina “Francavilla cosa va-cosa non va", per poi svilupparsi nella realtà cittadina attraverso incontri e gazebo nelle piazze.
Tra le richieste che giustificano la petizione, c'è la possibilità di incrementare i sistemi di sicurezza all'interno delle abitazioni, l'illuminazione più efficace nelle case private. Accorgimenti che spesso, loro malgrado, i proprietari si trovano a dover utilizzare dopo essere stati derubati. Il comitato propone, inoltre, il coordinamento tra vicini di casa per monitorare la zona e un aumento della copertura dei turni della polizia municipale, oltre le ore 20.
Altra richiesta avanzata dal comitato riguarda la possibilità di impiegare volontari, quali i pensionati delle forze dell’ordine, allo scopo di collaborare con i vigili urbani e dare dunque alla città una maggiore presenza di personale addetto alla sicurezza.
Secondo Francavilla sicura, il fenomeno dei furti va continuamente controllato anche realizzando un sito istituzionale che possa fare da punto di riferimento multimediale al servizio dei cittadini per le segnalazioni. In altre parole, servono più occhi sulla città in modo da affiancare e potenziare l’attività già assicurata dalle forze dell'ordine.
Nel frattempo, sono partiti i lavori per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri in viale Michetti, nei locali dell'ex pretura.
Lavori per circa 600mila euro per i quali il progetto prevede, oltre all’intervento di cui necessita il fabbricato per l’adeguamento alle norme in materia antisismica, la redistribuzione degli spazi interni per la sistemazione dei locali alle esigenze dei carabinieri, la realizzazione degli alloggi per i militari stessi, la riqualificazione dei servizi igienici e l’adeguamento degli impianti idrico-termico- elettrici. Il cantiere, secondo le più rosee previsioni, potrebbe esser chiuso entro la fine dell’anno.
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