Regione, 10 contagiati negli uffici della sanità

3 Febbraio 2021

I nuovi casi sono 210 con oltre 4mila tamponi. Otto i decessi

Il Covid-19 arriva anche nel Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, cioè quello che ormai da mesi lavora senza sosta sull’emergenza sanitaria. In quegli uffici, a Pescara, negli ultimi giorni si è generato un focolaio, subito circoscritto. Poco meno di dieci i casi accertati tra i dipendenti, su un totale di una settantina di persone che abitualmente lavorano nella struttura. Intanto i nuovi numeri sono stabili. Se da un lato scende il tasso di positività, dall’altro prosegue l’aumento dei ricoveri. E ci sono altri otto morti.
ANCORA VITTIME. Il bilancio delle vittime sale a 1.478. Gli otto decessi segnalati nel bollettino della Regione, uno dei quali relativo ai giorni scorsi e comunicato solo ieri dalla Asl competente, riguardano persone di età compresa tra 75 e 97 anni: due in provincia di Pescara, una in provincia dell’Aquila, una in provincia di Teramo e quattro in provincia di Chieti. Le sette vittime più recenti sono due donne di 75 anni, una di Turrivalignani e una di Cupello, un 79enne di Casoli, una 80enne di Popoli, un 85enne e un 97enne di Francavilla al Mare e una 95enne dell'Aquila.
NUOVI CASI. I nuovi casi sono 210. Sono emersi dall’analisi di 4.224 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,97% dei campioni analizzati. La percentuale torna a scendere, dopo il picco dell’11,7% - uno dei dati più alti degli ultimi due mesi - raggiunto lunedì. Nelle ultime ore sono stati eseguiti anche 3.707 test rapidi antigenici.
Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di tre mesi e il più anziano un uomo di 90 anni, entrambi di Pescara. Quelli con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 42: tre in provincia dell’Aquila, 17 in provincia di Pescara, 17 in provincia di Chieti e cinque in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ. La località più colpita è ancora una volta Pescara, con 42 contagi recenti. Seguono San Giovanni Teatino (19), Montesilvano (17), Chieti (16) e Francavilla al Mare (12). In sostanza, più della metà dei casi del giorno riguardano questi cinque comuni, a conferma di come questa fase dell’epidemia stia interessando in modo particolare l’area metropolitana Pescara Chieti.
A livello provinciale gli incrementi più consistenti riguardano proprio il Pescarese (+92) e il Chietino (+68). Si estende il focolaio di Tocco da Casauria: i casi salgono a 52, pari a circa il 2,3% della popolazione. Non è escluso che all’origine dei contagi vi siano eventi conviviali. Allestito un centro tamponi, dove in giornata prenderanno il via le operazioni. Il Comune definisce «assolutamente doveroso« che chi ha avuto contatti con positivi «lo comunichi con la massima urgenza al proprio medico».
RICOVERI. Grazie ad un alto numero di guariti, ben 573, che fanno salire il totale a 31.674, scendono in modo significativo gli attualmente positivi al virus, che sono 374 in meno, per un totale di 10.062 persone. Nonostante un lieve calo delle terapie intensive, cresce il numero complessivo degli ospedalizzati, che passano dai 448 di lunedì ai 458 di ieri.
In particolare, 414 pazienti (+13) sono ricoverati in terapia non intensiva e 44 (tre in meno, al netto di decessi, dimissioni e tre nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva. Gli altri 9.604 positivi (-384) sono in isolamento domiciliare.
FOCOLAIO IN REGIONE. Casi di Covid-19 anche tra il personale degli uffici del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, che ha sede a Pescara, in via Conte di Ruvo. Il focolaio ha interessato poco meno di dieci persone. Tutto è partito la settimana scorsa, quando è stato accertato il primo contagio.
Poi i numeri sono cresciuti, fino ad arrivare alla situazione odierna. Sono scattate quindi tutte le misure previste dai protocolli: oltre ai tamponi, è stato eseguito il tracciamento dei contatti. Attività che hanno consentito di circoscrivere rapidamente il focolaio. Il personale ora è in smart working.
TEST NELLE SCUOLE. A Pescara ancora problemi nelle scuole, che stanno rappresentando la vera emergenza di questa fase della pandemia. Diversi gli istituti chiusi dal sindaco proprio a causa dell’aumento dei contagi, cui si aggiungono le tante classi finite in quarantena. Si è quindi deciso per uno screening di massa che riguarderà tutte le scuole di competenza comunale e prenderà il via lunedì.
In una decina di giorni, fa sapere il vicesindaco con delega alla Pubblica istruzione, Gianni Santilli, dovrebbero essere coperti tutti e dieci gli istituti comprensivi della città, in nove dei quali si registrano casi di Covid-19. L'attività è stata promossa dal Comune in collaborazione con la Asl. I test rapidi verranno eseguiti direttamente nelle aule.