Regione, maxi tagli per 61 milioni da decidere entro solo due giorni

8 Giugno 2024

Decisione drastica e urgente: l’assessorato al Bilancio scrive alla giunta e ai direttori dei dipartimenti Lunedì prossimo scade il termine perentorio per comunicare l’elenco dei capitoli di spesa da ridurre

L’AQUILA. La voragine che si è aperta nei conti delle Asl abruzzesi - 122 milioni di passivo al termine del 2023 - ha costretto la giunta regionale di centrodestra ad una precipitosa variazione di bilancio, cui fa seguito adesso una drastica dieta dimagrante per tutti i Dipartimenti della Regione. La richiesta complessiva recapitata alle 8 strutture è di tagliare 61,6 milioni di euro. E il termine perentorio per farlo scade lunedì prossimo, 10 giugno. L’ultimatum dell’assessorato regionale al Bilancio è stato inviato ai componenti della Giunta e ai direttori dei Dipartimenti. Nel documento di cui siamo venuti in possesso «si invitano gli assessori in indirizzo a voler individuare, di concerto con i direttori di Dipartimento, le dotazioni oggetto di potenziale riduzione per gli importi complessivi sintetizzabili a titolo esemplificativo in minori stanziamenti per Dipartimento pari a circa 2,7 milioni di euro per il 2024 e a circa 2,5 milioni per ciascuna delle annualità del biennio successivo».
Restano appena due giorni per applicare il drastico taglia e cuci. «Nel sottolineare la peculiarità della situazione finanziaria delineatasi soltanto di recente e che ha imposto la immediata adozione della variazione di bilancio urgente», si legge sul documento, «si confida nella massima disponibilità, anche atteso il prioritario interesse pubblico sotteso al mantenimento dei livelli quali-quantitativi dei servizi sanitari erogati dalle Asl significando in merito che, alternativamente, non potrà che procedersi individuando indirizzi maggiormente incisivi rispetto al primario obiettivo da perseguire». Quindi: «Si resta in attesa di ricevere cortese, sollecito riscontro, da fornire entro e non oltre il prossimo 10 giugno 2024, stante la necessità di predisporre i connessi provvedimenti del caso da sottoporre all'adozione della Giunta e da trasmettere all'esito al Consiglio Regionale per l’approvazione entro il termine di legge del 31 luglio».
Per il centrosinistra è come tirare un rigore a porta vuota. «Una cura da cavallo che l’assessorato al Bilancio regionale richiede sottolineando “la peculiarità della situazione finanziaria delineatasi soltanto di recente”, guarda caso dopo le elezioni regionali, e confidando “nella massima disponibilità” poiché in alternativa “non potrà che procedersi individuando indirizzi maggiormente incisivi”. Traduzione: se non si taglia adesso, sarà necessario ridurre ulteriormente più in là». Così scrive il deputato del Pd Luciano D’Alfonso che annuncia un’interrogazione parlamentare al Ministri della Sanità, Orazio Schillaci, e dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, «in merito alla coppia formata dai debiti venuti a galla delle Asl abruzzesi» e dalle decine di milioni di finanziamenti a pioggia approvati dalla maggioranza il 28 dicembre scorso in Consiglio regionale, pochi mesi prima delle elezioni regionali. «Che fine faranno ora quei fondi – si chiede il deputato dem – distribuiti senza alcuna istruttoria anche a parrocchie, associazioni culturali e sportive e a feste paesane?».
E Silvio Paolucci, capogruppo del Pd in Consiglio, rincara la dose: «Un fallimento gestionale e di programmazione denunciato da tempo che intacca il diritto alle cure degli abruzzesi», afferma l’ex assessore alla Sanità. «Nella scorsa legislatura la sanità abruzzese targata Marsilio e Verì ha prodotto meno prestazioni, più mobilità passiva e più debiti. Utilizzate tutte le risorse disponibili, si è dovuto ricorrere a un’urgente legge regionale per reperire milioni. Fondi che la nota dell'assessore al Bilancio Quaglieri invita a ripristinare subito. E per farlo», conclude Paolucci, «è stato chiesto di procedere urgentemente a imponenti tagli nei propri capitoli. A cui si sommeranno i Piani di rientro che le quattro Asl dovranno predisporre entro due settimane. Nel frattempo gli assessori sono stati riconfermati ed i manager Asl sono rimasti tutti al loro posto».