Pescara

Rinvio della Nuova Pescara, Masci esulta: «Bene così, possiamo lavorare meglio»

9 Ottobre 2026

La soddisfazione del sindaco di Pescara, Carlo Masci, per le decisioni del consiglio regionale in merito al rinvio della Nuova Pescara

PESCARA. "Credo che la scelta del Consiglio regionale sia stata una scelta ponderata, molto riflettuta, che ci dà la possibilità di lavorare bene altri due anni per raggiungere meglio un obiettivo che i cittadini hanno chiesto nel 2014. Quelli che pensano che tutto sia facile e tutto si faccia rapidamente dovrebbero riflettere su quello che si sta facendo: stiamo unendo tre città che hanno avuto una storia diversa e questa fusione è la prima del genere in Italia". Lo afferma il sindaco di Pescara, Carlo Masci, commentando le decisioni del consiglio regionale in merito al rinvio di Nuova Pescara.

"Facciamo da apripista per cui dobbiamo fare tutto bene, non in maniera approssimativa - aggiunge il sindaco - E se c'è stata una valutazione tecnica che ha ritenuto che ci volesse più tempo per lavorare e per fare tutto bene, il Consiglio regionale ha recepito questo passaggio. Sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche per completare le tante opere in corso e per avviarne altre, per far crescere questa città e fare in modo che quando arriverà l'appuntamento della nuova città tutto questo territorio vasto al centro dell'Italia, in una posizione strategica, potrà giocarsi le sue carte confrontandosi con realtà come la nostra o forse diventate più piccole di noi, perché noi saremo cresciuti".

"Ognuno ha le proprie idee su questo tema, le proprie rivendicazioni, e sono tutte accettabili e valide - prosegue - ma in democrazia è la maggioranza a decidere, alla fine, assumendosi la responsabilità del fare con realismo e pragmatismo. Comprendo anche le perplessità dei miei colleghi di Montesilvano e Spoltore: ci abbiamo ragionato molto e ascoltando gli altri anch'io ho rivisto le mie posizioni, ma resto convinto che insieme potremo trovare una formula per fare in modo che questo territorio sia più grande e più performante e che i cittadini possano avere una qualità della vita migliore, perché l'obiettivo è questo".

"Quanto ad un possibile nuovo referendum, così come era consultivo nel 2014 lo sarà anche qualsiasi altra eventuale consultazione futura. È sempre la Regione ad avere in mano il pallino e sono contento che finalmente la Regione entri direttamente nel processo di fusione perché forse è mancato fino a oggi questo elemento determinante. La fusione - conclude Masci - non è più lasciata ai singoli Comuni, che non avevano e non hanno la forza di muoversi su un processo di aggregazione che va ben oltre le singole realtà".