Scelta del candidato di Abruzzo Insieme: trattative frenetiche

29 Agosto 2023

Taglieri (M5S): nessun veto a un civico, ma serve un’intesa Centrodestra, si attende l’arrivo del leader leghista Salvini 

Senza strepiti il Movimento 5 Stelle gioca di rimessa e non riduce il dibattito politico «al Chi, ma al Cosa e al Come». Tradotto: non importa il condottiero della coalizione Abruzzo Insieme, contano di più il tipo di battaglia, i contenuti e la strategia.
«Il M5S in Abruzzo ha intrapreso da tempo la giusta strada per rappresentare un’alternativa matura e identitaria al disastro amministrativo che ha caratterizzato la nostra Regione negli ultimi anni di guida centrodestra», sottolinea Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, «il nostro focus sin dall’inizio è stato fissato sui temi, sulle proposte e sulle soluzioni alle tante criticità generate da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Abbiamo portato sul tavolo della discussione la nostra identità per tracciare la strada e la nostra maturità per perseguirla».
Taglieri precisa che «per il M5S i nomi sono sempre stati una questione secondaria: per noi non è determinante il Chi, ma il Cosa e il Come. È sostanziale per il M5S avere rappresentanti che non abbiano leso la pubblica amministrazione, che siano lontani da vicende giudiziarie e che mettano al primo posto l’ascolto e la correttezza verso i cittadini. L’unione di intenti del fronte progressista su un candidato di espressione civica per le prossime elezioni regionali ci soddisfa: un candidato Governatore che non sia espressione di una sola forza ma collante di tutti». Un’apertura di credito verso il civismo che pian piano prende piede e cattura consensi, ma non l’unica soluzione in vista delle elezioni regionali del prossimo anno. «Ma se al contrario», conferma il capogruppo del M5S, «la scelta ricadrà su un candidato politico, il M5S può esprimere al meglio una figura che sia significativa per il percorso di ascolto e garanzia sui temi. Se Patto per l'Abruzzo deve essere, che abbia le solide basi di ascolto dei territori e vicinanza ai cittadini. I prossimi giorni saranno determinanti, e certo non saremo noi a bloccare la speranza di un Patto per l’Abruzzo coeso e vincente ma, resta inteso, se le condizioni poste al termine delle trattative non ci rappresenteranno, correremo soli a testa alta e senza paura. La maturità per rappresentare i cittadini in un'alleanza l’abbiamo, ma l'identità del Movimento non è, e non sarà, mai messa in discussione».
Insomma, nel centrosinistra, si stringe per trovare un punto di intesa sui vari nomi già sul tavolo della coalizione. Il Pd si gioca la carta Silvio Paolucci, capogruppo in Regione, mentre Azione punta sull’avvocato Carlo Costantini. Si lavora a un compromesso, mentre Italia Viva, con Giovanni D’Alessandro, rivendica il diritto a non subire alcun veto, altrimenti il partito di Renzi è pronto a correre da solo. Serve una tessitura solida per fare in modo che la coalizione Abruzzo Insieme corra con le massime possibilità potenziali di vittoria, senza perdere nessuno per strada.
Dall’altra parte della barricata, il centrodestra con il suo candidato naturale, Marco Marsilio, attende l’arrivo in Abruzzo sabato 9 settembre a Silvi del leader della Lega, Matteo Salvini – in occasione della festa regionale della Lega – per fare chiarezza su rapporti nella maggioranza e incomprensioni. C’è aria di regolamento di conti. Vedremo con quali modalità.
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