Sconti su bollette luce e gas Altri 90 giorni di proroga

A preoccupare sono gli aumenti, da novembre, dei costi per il riscaldamento Decreto energia da convertire in legge, il relatore è il deputato pescarese Testa
PESCARA. Prorogati gli aiuti contro il caro bolletta. A preoccupare le famiglie sono soprattutto i costi per il riscaldamento, che sarà acceso a novembre, con il prezzo del gas che sta aumentando. E a spingere in alto le tariffe applicate dai fornitori si aggiunge la fine del mercato tutelato che terminerà a gennaio 2024, con gli utenti chiamati in questi ultimi mesi dell’anno a scegliere un’offerta dei gestori del gas che operano nel mercato libero.
A dare una mano contro il carovita, per l’ultimo trimestre 2023 è il decreto Energia approvato il 25 settembre scorso dal Consiglio dei ministri, che conferma i bonus sociali energia con la soglia a 15mila euro di Isee, il taglio dell’Iva sul gas al 5% e che introduce un bonus riscaldamento ed un bonus carburanti per le famiglie a cui spetta la social card.
Il decreto è in fase di conversione in legge. Sta seguendo un iter dettato da tempi forzato: oggi sono previste le audizioni nelle commissioni VI (Finanze) e X (Attività produttive) della Camera; martedì prossimo, entro le ore 12, è previsto il deposito degli emendamenti.
Il relatore della norma in Commissione Finanze è il deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa.
BONUS BOLLETTE
Entriamo nel merito partendo dalla proroga fino al 31 dicembre della la riduzione delle bollette dell’energia elettrica e del gas a favore dei nuclei familiari con Isee fino a 15mila euro o fino a 30mila euro se con 4 figli.
In questo modo, secondo i calcoli del governo Meloni, la spesa delle famiglie alle quali spetta il bonus si ridurrà del 30% per l’energia elettrica e del 15% per il gas.
I Bonus Luce e Gas sono riconosciuti in automatico a chi ne ha diritto, previa presentazione della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) e l’ottenimento dell’attestazione Isee, sotto forma di sconto in bolletta. Confermati per tutti fino al 31 dicembre 2023 anche l’azzeramento degli oneri di sistema relativi al gas naturale e la riduzione dell’aliquota Iva al 5 per cento, un provvedimento quest’ultimo che riguarda tutte le utenze.
BONUS RISCALDAMENTO
Anche in questo caso ci sono novità. Il Decreto Energia di maggio aveva infatti introdotto un nuovo contributo per le spese di riscaldamento esteso a tutti, senza limiti di reddito che sarebbe dovuto partire dal primo ottobre scorso.
Con il nuovo decreto-legge, invece, questo bonus diventa un contributo straordinario alle spese di riscaldamento per i mesi di ottobre, novembre e dicembre che va a integrarsi al Bonus Luce e Gas, ed è quindi destinato solo a chi già riceve il bonus sociale.
Il Governo, in altre parole, ha ridotto notevolmente il perimetro dei beneficiari. L’importo dovrebbe aggirarsi sui 70 euro ed essere crescente rispetto al numero dei componenti del nucleo familiare.
BONUS CARBURANTI
Il quadro degli aiuti si completa con quest’ultimo bonus, anch’esso destinato alle famiglie in situazioni di disagio economico. La social card “Dedicata a te” della quale, da luglio 2023, possono usufruire le famiglie con almeno tre componenti e Isee non superiore a 15mila euro, potrà essere usata anche per l’acquisto di carburante. L’importo aggiuntivo sarà definito da un decreto attuativo entro la fine di ottobre. Probabilmente il bonus carburante sarà di circa 80 euro e si andrà ad aggiungere ai 382,50 euro della social card spendibili entro il 31 dicembre. In totale, per aiutare le famiglie contro il caro-energia anche nel corso del quarto trimestre dell’anno, il Consiglio dei ministri ha varato un intervento da 1,3 miliardi.
«Continua così l'impegno concreto del governo Meloni per le famiglie e le imprese per combattere i costi energetici», dichiara il deputato abruzzese Testa. Come spiega il sito di Arera (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), i bonus sociali elettrico, gas e idrico sono una misura volta a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica, di gas naturale e idrica dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico o fisico. Sono stati gradualmente introdotti nel corso degli anni dalla normativa nazionale e successivamente attuati con provvedimenti di regolazione dell'Autorità. (l.c.)
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