forza italia, le reazioni 

Sospiri: fiducioso sulle verifiche Febbo: pronto a essere interrogato

PESCARA. «Questa mattina (ieri ndr)», scrive il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, «in riferimento all’inchiesta inerente l’imprenditore Marinelli emersa nei giorni scorsi, ho...

PESCARA. «Questa mattina (ieri ndr)», scrive il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, «in riferimento all’inchiesta inerente l’imprenditore Marinelli emersa nei giorni scorsi, ho ricevuto un avviso di garanzia nel quale mi si addebitano rapporti con lo stesso imprenditore Marinelli per assunzioni e finanziamenti che avrebbero dovuto avere presunte ricadute elettorali. Come anticipato dai servizi giornalistici», va avanti Sospiri in merito alla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto per corruzione e associazione per delinquere, «mi è stato chiesto di consegnare il mio Iphone per consentire approfondimenti d’indagine su presunte conversazioni, e ovviamente l’ho affidato nelle mani degli inquirenti. Ora attendo fiducioso l’esito di tali verifiche con estrema serenità», conclude Sospiri, «sia sul versante delle presunte assunzioni sia su quello dei presunti finanziamenti elettorali».
Dal canto suo Mauro Febbo, accusato di aver ricevuto denaro in contanti, quale assessore e consigliere regionale di maggioranza della Regione «in cambio dell’impegno a far bandire la gara per l'esecuzione del Project financing per la realizzazione del nuovo polo oncologico dell'ospedale di Chieti», commenta le perquisizioni di ieri e il sequestro del telefonino per il tramite del suo difensore, l’avvocato Massimo Cirulli, che afferma: «Nessuna promessa o dazione corruttiva. L'indagato è pronto ad essere interrogato anche domani per dimostrare la sua innocenza».
E sulla vicenda giudiziaria che vede coinvolti i due esponenti di Forza Italia, interviene il coordinatore regionale del partito, Nazario Pagano, che in una nota afferma: «Sono certo che Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo sapranno chiarire la loro totale estraneità ai fatti oggetto di indagine e ripongo piena fiducia nell’operato della magistratura che saprà accertare la correttezza del loro operato. Trattandosi di indagini preliminari in corso da parte della Procura, auspico che le indiscrezioni di stampa non diventino fonte di frettolosi processi mediatici di per sé motivo di una condanna anticipata, come purtroppo è già troppe volte accaduto in passato nella nostra Regione».
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