Stop ai lavori della pista alla pineta. Foschi: era sbagliata

15 Gennaio 2020

PESCARA. Stop ai lavori di realizzazione della nuova pista ciclabile in via della Pineta-via Luisa D’Annunzio, a Porta Nuova, che cancellerebbe di fatto 45 posti auto. Tutto rinviato al 21 gennaio...

PESCARA. Stop ai lavori di realizzazione della nuova pista ciclabile in via della Pineta-via Luisa D’Annunzio, a Porta Nuova, che cancellerebbe di fatto 45 posti auto. Tutto rinviato al 21 gennaio quando emergeranno le nuove decisioni dell’amministrazione da consegnare ai commercianti preoccupati per la cancellazione dei parcheggi.
Ma intanto il cantiere, secondo il presidente della commissione Sicurezza e Mobilità Armando Foschi, che plaude all’iniziativa, «è stato sospeso per una settimana per consentire al direttore dei lavori e ai progettisti di procedere con una revisione delle carte e valutare le alternative esistenti rispetto all’attuale percorso che determinerebbe la cancellazione di 45 parcheggi spazzati via da un intervento sbagliato».Tra le ipotesi, sottolinea Foschi, «c’è lo spostamento della pista ciclabile che lasciando viale Pindaro potrebbe passare su via della Bonifica, via Pantini e riallacciarsi al tratto già realizzato in via della Pineta-via Luisa D’Annunzio, senza interferire con la sosta».
Per ora solo ipotesi, queste ultime. Ma intanto sono queste le decisioni prese ieri nel corso della riunione convocata dall’assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia alla presenza del presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore e del dirigente del dipartimento, Fabrizio Trisi. All’incontro c’erano anche il mobility manager Pier Giorgio Pardi e il direttore dei lavori, Sandro Germano. Un progetto «errato», questo, secondo Foschi, «che porta la firma del centrosinistra e che non avalliamo. Man mano che procedevano i lavori, sono aumentati i malumori dei cittadini e commercianti del quartiere». Lamentele emerse anche nel corso di un sopralluogo durante il quale Foschi ha «constatato che le loro critiche erano fondate». I negozianti hanno contestato il cantiere «che stava impegnando una grossa porzione della carreggiata stradale per fare posto a una pista ciclabile spazza parcheggi». Si tratta, spiega il consigliere della Lega, di una «corsia a due piste, larga 2,50 metri, che raccordandosi alla pista della riviera sud-piazza Le Laudi, corre lungo via Luisa D’Annunzio, lato monte» e che impedisce le fermate degli automobilisti agli esercizi commerciali, creando quindi danno all’economia della zona, secondo Foschi.