Tavani: chiudere le scuole può essere un segnale negativo
Non sempre chiudere una scuola per verifiche sismiche è un buon segnale per il cittadino. Lo dice Antonio Ravani, ex sindaco di Fara San Martino. «Ciò che posso fare e fanno i tecnici comunali è un...
Non sempre chiudere una scuola per verifiche sismiche è un buon segnale per il cittadino. Lo dice Antonio Ravani, ex sindaco di Fara San Martino. «Ciò che posso fare e fanno i tecnici comunali è un mero controllo visivo», spiega, «questa verifica richiede un tempo tecnico veramente limitato, che dalle 21.15 di mercoledì poteva essere risolto senza bisogno di affrettarsi a chiudere le scuole anche solo per un giorno, cosa che assicura a studenti, a genitori e a lavoratori della scuola solo una falsa maggiore tranquillità. Ma rischia di mandare un messaggio completamente differente, contrario».
«L'ordinanza di chiusura delle scuole», continua Tavani, «benché ormai diffusa tra moltissimi sindaci anche al primo fiocco di neve, è uno strumento che non aggiunge sicurezza alle nostre scuole, soprattutto in occasione di eventi come questo il cui epicentro è sostanzialmente distante. Il terremoto va affrontato con sostanza, per esempio progettando la messa in sicurezza degli edifici pubblici scuole incluse, reperendo finanziamenti e facendo lavori a regola d'arte». E Tavani, infatti, riconosce alla sua amministrazione questa capacità.

