Terme Caramanico, accredito di 5 anni per la riabilitazione

Decreto della Regione conferisce allo stabilimento nuove e più efficaci prestazioni sanitarie e assistenziali
CARAMANICO TERME. La società delle Terme di Caramanico ha ottenuto l'accreditamento di cinque anni dello stabilimento termale per nuove ed efficaci prestazioni sanitarie, tra le quali la riabilitazione fisica e l’assistenza specialistica ambulatoriale.
Dal 1576 le Terme di Caramanico rappresentano un pezzo di storia del termalismo italiano, punto di riferimento grazie alle proprietà termali naturali delle loro acque e ai trattamenti offerti. Grande soddisfazione è stata espressa da Mario Mazzocca, sottosegretario della presidenza della giunta regionale con delega al Termalismo, il quale ha spiegato come il riconoscimento contenuto nel decreto commissariale del governatore, Luciano D'Alfonso, consentirà alla società termale di offrire una gamma coordinata di servizi efficaci e rispondenti alle esigenze delle richieste dei cittadini: «È un'importante e concreta risposta alle esigenze del comprensorio montano, che amplia l'offerta termale, di cui già gode, storicamente, la grande quantità di cittadini che sceglie questa località, rendendo lo stabilimento una vera eccellenza regionale».
Un'intensa attività politica e amministrativa, portata avanti in sinergia tra Regione e Comune, ha visto la visita istituzionale dell’assessore Silvio Paolucci a Caramanico, lo scorso giugno. Poi l'incontro istituzionale tra il sindaco Simone Angelucci e il presidente D'Alfonso, il 20 giugno scorso, nel corso del quale sono stati chiariti gli elementi di convergenza tra le due istituzioni: la Regione, che con questa possibilità investe sulla prevenzione, la capillarità dell'assistenza sanitaria sul territorio, la riduzione indotta dei costi di ospedalizzazione contrastati, appunto, dalle occasioni di diagnosi e cura ambulatoriale e dall'impiego della medicina termale; il Comune, a sua volta, rafforza il profilo di “terra del benessere”, potendo assicurarsi nuove presenze a Caramanico Terme e creando i presupposti forti per un ampliamento della stagionalità termale.
«Si tratta» conferma il sindaco, «di aver dato concretezza, dal punto di vista istituzionale e amministrativo, all'attenzione che la Regione garantisce alla realtà caramanichese, ma soprattutto alla prevenzione, grazie alla medicina naturale e alla razionalizzazione della spesa per la salute con l’utilizzo delle acque termali. L'acqua solfurea di Caramanico è unica in Italia, la seconda in Europa per concentrazione di zolfo, che è un importantissimo anti-infiammatorio naturale. Non caratterizzare le strategie regionali di assistenza sanitaria con questa esclusività, che tutti ci invidiano, avrebbe significato rinunciare a una grande opportunità non solo per Caramanico ma anche per tutti i cittadini abruzzesi. Spero che presto questa collaborazione possa svilupparsi anche sull'altro grande versante di innovazione del termalismo abruzzese: la costruzione di un complesso di piscine termali che abbiamo progettato a Caramanico».
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