Tessuti dalla liquirizia Studentessa pianellese regina di fashion design

4 Dicembre 2018

PIANELLA. Creatività e produzione industriale a braccetto per servire la moda attraverso la realizzazione di un tessuto completamente naturale. È questa la rivoluzione proposta da Letizia Di Battista,...

PIANELLA. Creatività e produzione industriale a braccetto per servire la moda attraverso la realizzazione di un tessuto completamente naturale. È questa la rivoluzione proposta da Letizia Di Battista, studentessa pianellese che ieri si è brillantemente laureata con 110 e lode in “Fashion Design” presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. “Chiudere il cerchio”, il titolo della tesi, che ha per protagonista la liquirizia, una pianta le cui proprietà medicamentose erano conosciute già nell’antica Grecia.
Letizia è riuscita ad estrarre la parte meno nota e meno utilizzata della pianta, l’ha lavorata a mano e vi ha creato dei campioni di abiti dall’effetto naturale e di indiscussa eleganza e lucentezza. Ad aiutarla nella sua impresa è stata la nota fabbrica di liquirizia Amarelli di Rossano Calabro, che ha sposato il progetto e ha fornito alla studentessa abruzzese le radici necessarie per le sue ricerche. Grazie alla bravura e alla passione, Letizia Di Battista è riuscita a coniugare la sua creatività con lo studio dei materiali e delle moderne tecniche della confezione, non escluso il riciclo dei materiali, che sono le armi indiscusse del fashion design contemporaneo.
La discussione della tesi è stata anche una sfilata di modelli di abiti alla liquirizia. Il titolo dell’opera, “Chiudere il cerchio”, lancia dunque un messaggio con il chiaro intento di interrompere la logica meramente commerciale o speculativa, «con l’auspicio di generare, anche nel settore moda che tanto incide nell’economia italiana, forze collaborative che valorizzino le innumerevoli potenzialità del mondo naturale». L’idea della studentessa è stata approvata dalla professoressa Daniela Leoni, che ne ha riconosciuto l’indiscussa rilevanza creativa, confermando la vocazione all’innovazione dell’Accademia maceratese.