“Un giorno a Collemaggio”, il regno degli studenti / Video

Recupero della basilica anche studenti e ricercatori universitari partecipano al diario virtuale sul web promosso dall’Eni
Nell’arena, la Querencia è un luogo ideale, è il posto dove il toro non può essere attaccato; lì può rifugiarsi, recuperare energie e ripartire. Il prato di Collemaggio rappresenta un po’ tutto questo, anche per gli studenti universitari che hanno scelto L’Aquila come teatro della loro carriera universitaria. A due passi dalla fermata del Terminal, il complesso di Collemaggio è un luogo di arrivo e di partenza, una sorta di biglietto da visita per la nostra città. Parole, foto e video degli studenti si aggiungono alla memoria virtuale legata a questo posto. Una memoria che l'Eni – oltre a farsi carico di un delicato intervento di restauro del complesso – ha deciso di preservare allestendo un vero e proprio diario virtuale: una collezione di episodi e momenti che legano Collemaggio ai cittadini. Per partecipare al diario collettivo si può accedere al sito http://ungiornoacollemaggio.it. In alternativa, si può contribuire al progetto utilizzando l’hashtag #ungiornoacollemaggio sulle piattaforme Twitter e Instagram.
Carla D’Amato è di Popoli e ha deciso di proseguire gli studi a Pescara, con una laurea specialistica in lingue e letterature straniere. Ma i tre anni passati all’Aquila le hanno lasciato il segno. “Ho qui all’Aquila tanti amici cari”, spiega mentre trascina il suo trolley, “per questo motivo ho deciso di festeggiare il Capodanno con loro. “Sono felice”, aggiunge, “che ora si stiano compiendo degli interventi di restauro su questo luogo simbolo, un santuario che ricordavo da piccola quando venivo in gita”.
Luca Salvatore e Giuseppe Di Stadio, ricercatori che vivono nel Teramano, hanno scelto di fare un giro dalle parti del parco del Sole come prima uscita nel 2014. Pur non essendo legati all’Aquila da un percorso di studi o di lavoro, sono consapevoli dell’importanza storica del complesso. “Questo posto può aiutarci a capire cosa è cambiato e cosa è rimasto inalterato dell’Aquila dopo il sisma”, spiegano. “Questo luogo è il cuore storico dell’Aquila, anche in relazione a quello che sono le attuali condizioni della città. Per noi è molto importante che venga preservata e fare in modo che venga riaperta. E’ doveroso un impegno in tal senso da parte di tutti noi”.

