Una società sportiva per Trisi Arriva la svolta per la gestione

La realtà da costituire sarà partecipata interamente dall’Azienda speciale che si occupa del centro Si accollerà le utenze e le spese di manutenzione. Previsto il reinvestimento dei risultati positivi
MONTESILVANO. Il via libera sul centro Trisi è arrivato ieri, in consiglio comunale, con i voti della maggioranza e l’astensione della minoranza e di Francesco Maragno. L’Azienda speciale per i servizi sociali (presidente del Cda Sandra Santavenere), che gestisce il centro Trisi, è stata autorizzata a «costituire una società sportiva dilettantistica con capitale sociale di diecimila euro, interamente partecipata dall’Azienda stessa», a cui affidare «le sole attività legate alla pratica sportiva dilettantistica presso il complesso Trisi non gestibili dall’Azienda speciale, con l’accollo alla società delle utenze, oltre che dei costi di manutenzione del centro, e la permanenza in capo all’Azienda di tutte le attività gestionali, commerciali, tipicamente l’affitto degli impianti all’utenza non tesserata», si legge nella delibera. La costituzione della società, prosegue il provvedimento, «non dovrà comportare aggravi o duplicazioni di costi in capo ai due enti», e non sono previsti «oneri aggiuntivi che possano gravare negativamente sugli esistenti equilibri di bilancio né oneri nuovi ed ulteriori a carico del Comune». E poi «all’esito del primo risultato di gestione» si potranno «meglio definire i rapporti economici azienda/Comune fissando sin da ora che eventuali risultati positivi della società debbano essere prioritariamente utilizzati per la riqualificazione dell’impianto». È anche previsto che la società potrà reperire sul mercato le professionalità necessarie allo svolgimento delle attività sportive non in forza nella Azienda speciale. Per arrivare a questa decisione sono state accolte le considerazioni contenute in uno studio di fattibilità economica che «valutava positivamente l’affidamento a una Ssd». Tra gli elementi a favore di questa soluzione ci sono «la possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali e di effettuare pratica sportiva nelle varie discipline svolte negli impianti del centro Trisi», il raggiungimento di «una efficiente gestione del complesso sportivo sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale, nonché di massimizzare i flussi economico finanziari e di ampliare le capacità di ottenere finanziamenti». Tutto, senza fine di lucro. L’obiettivo, ormai da anni, è di rendere il centro sportivo Trisi «una struttura di eccellenza appetibile anche per lo svolgimento di manifestazioni sportive di carattere nazionale». Nelle intenzioni dell’amministrazione il Trisi, «partendo dallo sport, diventa anche un luogo di incontro, di aggregazione e di crescita per la collettività e, in particolare dei giovani, svolgendo funzioni di prevenzione primaria».
Già nel 2018 era stata prevista la costituzione di una società sportiva dilettantistica interamente partecipata dall’Azienda speciale a cui delegare la parte limitata delle attività legate alla pratica sportiva. «Da tempo», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, «si auspicava di procedere in questo senso e noi ora abbiamo concretizzato l’obiettivo». Solo un mese fa il centro Trisi ha riaperto i battenti, una volta concluso l’intervento di restyling seguito dall’assessore Alessandro Pompei: il progetto è stato realizzato con un finanziamento da un milione di euro e presto si aggiungerà un nuovo intervento da 750mila euro.

