Vaccini, cambia l’obiettivo: raggiungere l’85 per cento

16 Ottobre 2021

Dopo l’immunità di gregge servirà oltre un mese per centrare il nuovo traguardo Il primario Albani: «Ma grazie ai sieri è molto più difficile ammalarsi di Covid»

L'AQUILA . L'Abruzzo ha raggiunto e superato l'immunità di gregge, l’80 per cento di vaccinati. Il prossimo obiettivo è toccare la soglia dell’85 per cento: un salto di livello che metterebbe ulteriormente al riparo la popolazione dal contagio del virus. Secondo le previsioni di Open data, il sito del ministero della Salute che monitora l'andamento della campagna vaccinale contro il Covid-19, ci vorranno esattamente un mese e 19 giorni per far salire ulteriormente la percentuale di cinque punti. Intanto, con l'entrata in vigore, da ieri, del Green pass obbligatorio nei posti di lavoro pubblici e privati, è scattata la corsa al vaccino, con numeri quintuplicati rispetto a una settimana fa. Quasi tutti con la prima dose.
Per Alberto Albani, primario dell'Unità operativa complessa d'emergenza dell'ospedale di Pescara, «l'Abruzzo ha dato una grande risposta».
IMMUNITÀ RAGGIUNTA
Il primo traguardo è stato tagliato. «L'aver raggiunto, con l'80% di vaccinati sul totale della popolazione, l'immunità di gregge è motivo di grande soddisfazione», commenta Albani, «gli abruzzesi hanno ben compreso il messaggio con una macchina organizzativa ben rodata. E di questo ringrazio medici, infermieri, tutto il personale sanitario e i volontari che, in modo capillare, hanno raggiunto anche i paesini più sperduti. L'immunità di gregge ci consente di spostarci con più facilità all'interno dell'Abruzzo, sempre con le precauzioni di mascherina e distanziamento nei luoghi chiusi. Anche se dovesse verificarsi il contagio, perché ricordiamo che anche i vaccinati possono trasmettere il virus ma più difficilmente e con una diminuzione netta dei casi gravi che richiedono ospedalizzazione, la possibilità di contrarre la malattia è molto più bassa».
ORA QUOTA 85 PER CENTO
Questo il prossimo step, «che farebbe scendere la quota dei quasi 200mila abruzzesi ancora non vaccinati», spiega Albani, proporzionalmente poche rispetto alla popolazione (il 20%), ma che rappresentano comunque un rischio da tenere sotto controllo». Le vaccinazioni, negli ultimi giorni, hanno subìto un'accelerazione netta, come si evince da Open Data: l'ultima media mobile a sette gironi di vaccinati ogni giorno in Abruzzo è di 1.200 persone. Di questi, 1.119 hanno fatto la seconda dose, 12 il monodose, 69 sono “pregresse infezioni", ovvero persone che avendo avuto il Covid concludono il ciclo vaccinale con una sola dose.
Sempre secondo il report "l'80% della popolazione vaccinabile è stato raggiunto il 14 ottobre scorso, contro la previsione del Governo che indicava come data fine settembre. Per arrivare all'85%, a questo ritmo, ci vorrà un mese e 19 giorni".
CORSA ALLA PRIMA DOSE
Grazie al Green pass obbligatorio, in Abruzzo si è registrata una vera corsa al vaccino. Basta analizzare i dati del ministero della Salute per avere conferma: il 10 ottobre scorso è stata toccata la quota minima di 609 vaccinati con la prima dose e 178 con la seconda, l'11 ottobre il rapporto è diventato 4.098 prima dose e 1.186 seconda, a salire il giorno dopo 4.381 e 1.561. Il 13 ottobre si sono vaccinate per la prima volta 4125 persone e 1.405 hanno ricevuto la seconda dose. Infine, il 14 ottobre si sono vaccinati 3.740 abruzzesi, mentre in 1.076 hanno fatto la seconda iniezione.
EFFETTO GREEN PASS
«Molti dei nuovi vaccinati erano, probabilmente indecisi», sottolinea Albani, «è fuor di dubbio che l'obbligatorietà del Green pass per entrare nelle aziende e negli uffici abbia avuto il suo effetto immediato facendo salire la curva dei vaccinati. La certificazione verde ha fatto da molla, spingendo la popolazione a vaccinarsi e andando ad incidere, in particolare, tra chi aveva qualche remora ad effettuare il vaccino anti-Covid. E questo va letto come un elemento positivo». Il primario del reparto di emergenza ricorda, infatti, come «minore è il numero delle persone non vaccinate, quindi senza alcuna copertura contro il coronavirus, maggiore è la possibilità di arrestare la corsa del virus e di impedirne la diffusione. Andando a rosicchiare ulteriormente la fetta dei non vaccinati metteremo maggiormente in sicurezza gli abruzzesi».