Vaccini per i ragazzi: rimangono ancora 550 dosi disponibili

Ieri si sono presentati in 1.450, di età tra i 12 e i 30 anni Di Luzio (Asl): «Raggiunta la copertura dell’81 per cento»
PESCARA. Vaccini per i ragazzi: durante l’open day di ieri sono state somministrate 1.450 dosi, 450 solo al Palafiere di via Tirino e le altre mille nei centri vaccinali di Montesilvano (Pala Dean Martin), Scafa e Penne.
Alla campagna vaccinale straordinaria hanno risposto famiglie con minori, dai 12 ai 18 anni, ma anche giovani dai 20 ai 30 anni.
La Asl di Pescara aveva reso disponibili duemila dosi di Pfizer e Moderna, ne sono rimaste 550. Il referente della campagna vaccinale territoriale, Rossano Di Luzio, spiega come saranno utilizzate: «Oggi (ieri) sono arrivati tantissimi giovani anche over 20, e minori accompagnati dalle famiglie, a fare la vaccinazione. Le dosi rimanenti saranno somministrate ai ritardatari che sicuramente si presenteranno da domani (oggi) e nei prossimi giorni. Contiamo in una completa erogazione. Ma se ancora qualcosa dovesse rimanere, andrà a far parte della scorta dei vaccini per le eventuali terze dosi».
Ieri non c’è stato l’assalto ai vaccini. Di Luzio spiega che «il calo è fisiologico perché abbiamo raggiunto l’81 per cento di copertura vaccinale tra Pescara e provincia, con 228.364 prime dosi somministrate dall’inizio dell’anno e 185.069 richiami per complessivi 413.433. Un rallentamento che ci può stare» complice anche la giornata di sole che forse ha spinto molti ad andare al mare.
L’appello della Asl a coloro, invece, che hanno disertato i richiami: «Possono fare la seconda dose anche se è passato un po’ di tempo». Incidenti di percorso accaduti perché, spiega Di Luzio, «qualcuno è rimasto choccato dagli effetti collaterali, come febbre e dolori o ha rinunciato dopo aver contratto il Covid alla prima inoculazione». Poi ci sono coloro che corrono, invece, a fare il vaccino, per entrare in possesso del Green pass. A fine settembre è prevista la chiusura degli hub vaccinali (presidiati dai volontari della Protezione civile e dai percettori di reddito di cittadinanza che si adoperano senza tregua per garantire accoglienza e sicurezza all’utenza)della provincia. Ne rimarrà uno solo a Pescara, ma non sarà il Palafiere a rimanere aperto, perché i locali torneranno ai privati che l’hanno messo a disposizione di Comune e Asl. Archiviata anche l’ipotesi Pala Becci (con eventi previsti sino a fine ottobre), la Asl, con il Comune, sta procedendo alla ricognizione dei locali sul territorio. L’obiettivo potrebbe essere il Pala Elettra, in zona stadio, ma l’azienda sanitaria fa sapere che «è in fase di valutazione». Dopo la chiusura dei centri, le vaccinazioni proseguiranno nelle farmacie, nei distretti territoriali e dai medici di famiglia.
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