Via Ciafarda, torna l’acqua per tredici famiglie

2 Agosto 2017

San Giovanni Teatino, il sindaco Marinucci ordina all’Aca di riattivare il servizio idrico interrotto a causa di alcuni inquilini morosi in una palazzina dell’Ater

SAN GIOVANNI TEATINO. Il Comune di San Giovanni Teatino ordina all’Aca di riattivare il contatore della palazzina popolare “Il girasole”, in via Ciafarda, dove abitano tredici famiglie lasciate senz’acqua per morosità di alcuni inquilini. Con un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Luciano Marinucci si dispone così l’immediato ripristino dell’erogazione dell’acqua potabile in tutti gli alloggi del condominio Ater.
Il provvedimento sindacale è stato disposto tenuto conto che la fornitura dell’acqua è un servizio essenziale e la sua interruzione determina un’emergenza igienico-sanitaria, in particolare in piena estate, soprattutto in questi giorni di caldo record arrivato dal deserto del Sahara, con temperature che sfiorano i 40 gradi. E ancora di più si crea l’emergenza se a restare senza risorsa idrica sono bambini e disabili. Nella palazzina Il Girasole alloggiano diversi nuclei familiari con minori, altri con persone invalide. Ci sono poi famiglie che si trovano in una condizione di oggettiva difficoltà economica, che non sono riuscite a far fronte alle spese delle bollette Aca, che in generale non godono della fama di essere low cost. E siccome il contatore è condominiale, il gestore del servizio idrico ha staccato l’acqua a tutti, sia a quelli che non ce l’hanno fatta a pagare, sia ai condomini che invece non hanno nessun debito per il consumo dell’acqua.
L’ordinanza del sindaco Marinucci dovrebbe essere revocata tra 10 giorni, periodo sufficiente per consentire la regolarizzazione delle posizioni tra gli utenti morosi del Girasole e l’Aca. È capitato già diverse volte che l’ente gestore, nei Comuni dove si occupa del servizio idrico, sia intervenuto sui contatori condominiali, togliendo l’acqua a interi palazzi, con rubinetti a secco in tutti gli alloggi anche quando i debitori erano solo alcuni.
Nei mesi scorsi è toccato a una palazzina Ater di Francavilla, dove a pagare regolarmente le bollette erano 4-5 famiglie mentre le altre risultavano morose da anni, con un debito arrivato a 20mila euro circa. L’acqua nel caseggiato è tornata anche qui dopo un’ordinanza del sindaco, Antonio Luciani. Successivamente però il contatore è stato di nuovo bloccato perché, nonostante un piano di rientro e rateizzazione concordato tra condominio e Aca, chi non pagava le bollette prima ha continuato a non pagarle nemmeno dopo.
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