Alle 18 festa scudetto dell’Inter: Conte dà spazio alle riserve

MILANO. Battute finali di un campionato segnato dal Covid, per l'Inter campione d'Italia la fame non si placa e oggi (ore 18) con lo scudetto cucito sul petto affronta in casa la Sampdoria per...
MILANO. Battute finali di un campionato segnato dal Covid, per l'Inter campione d'Italia la fame non si placa e oggi (ore 18) con lo scudetto cucito sul petto affronta in casa la Sampdoria per vincere ancora. Spazio a chi ha giocato meno per capirne il futuro ma anche per renderli parte di un sogno diventato realtà: si potrebbero rivedere in campo Ranocchia e Vecino, Young e Sanchez. Pinamonti ci spera così come Padelli. Una lunga festa quella dell'Inter prima di sciogliere tutti i nodi della prossima stagione. La pandemia ha messo in ginocchio il calcio e la crisi ha tante facce. Tempo di risparmi e sacrifici che potrebbero condizionare un mercato che comunque si deve fare per dare ali per volare all'Inter di Conte. La società è viva e presente e lo scudetto dà ossigeno e nuove speranze. Il tecnico leccese, artefice di una stagione straordinaria, molto probabilmente resterà sulla panchina nerazzurra. Arriverà anche il tempo dei discorsi e dei vertici per delineare la strategia del club. Intoccabili Lukaku e Lautaro Martinez, una coppia del gol protagonista della cavalcata nerazzurra. I rituali della vigilia sono stati rivoluzionati da Conte che lascia spazio al suo staff tecnico, protagonista nella corsa allo scudetto anche se sempre discretamente, restando dietro le quinte di un successo. Un omaggio sentito e un momento di popolarità per raccontare lo scudetto visto da loro. Ci sono tutti, il vice di Conte Cristian Stellini e gli altri, Paolo Vanoli (collaboratore tecnico), Antonio Pintus (preparatore atletico), Costantino Coratti (preparatore atletico), Stefano Bruno (preparatore atletico), Adriano Bonaiuti (preparatore portieri), Paolo Castelli (preparatore portieri) e Gianluca Conte (collaboratore tecnico), fratello di Antonio. Commozione, emozione, qualche lacrima per far capire il lavoro portato avanti, le difficoltà del lockdown, la gioia di chi è nato con la fede interista, i sacrifici che ogni vittoria comporta.

