Allegri carica la Juve: «Contro l’Empoli riprendi a correre»

Dybala, Khedira, Alex Sandro e Bonucci out. Rientra Rugani «Il mio rinnovo? C’è tempo. Bisogna vincere da qui alla fine»
TORINO. Ancora otto partite, un mini campionato nel quale il Napoli «non mollerà di un punto» e, per conquistare uno scudetto che sarebbe «straordinario», bisognerà «vincere il più possibile». Questa, per Massimiliano Allegri, la “dolce” condanna della Juventus alla ripresa del campionato, stasera contro l'Empoli. Una gara «difficile» contro una squadra che «non ha niente da perdere», secondo il tecnico bianconero, che chiede a Buffon e compagni «motivazioni» e «cattiveria agonistica» come nella prima di otto finali. «Abbiamo tre punti di vantaggio: bisogna mantenerli e, se siamo bravi, magari anche aumentarli», osserva Allegri, secondo cui «il campionato sarà aperto fino alla fine». Il difficile, insomma, arriva proprio ora, dopo una rimonta che è stata sì importante, ma che senza vittoria finale vale poco. Ecco perché il tecnico, che predica calma e concentrazione, allontana tutte le distrazioni. «Il mio rinnovo? In questo momento contano più le partite che la firma sul contratto - sostiene -. Non credo ci saranno problemi, visto che io non scappo...». Lo stesso deve valere per i tanti big in rosa, dal Pogba corteggiato da tutta l'Europa a Morata a metà tra la Juve e il Real e a Cuadrado, che i bianconeri vorrebbero riscattare anche se piace tanto adf Antonio Conte.
«Sono tutti professionisti, non vedo qual è il problema», taglia corto Allegri, che tra infortuni (out Dybala) e squalifiche (Alex Sandro, Khedira, Bonucci), è costretto a rivedere ancora una volta la formazione. «Rugani al 99% giocherà - si scopre il tecnico - poi dovrò valutare le condizioni degli altri difensori e scegliere se schierare la difesa a 3 o a 4. In ogni caso dobbiamo vincere, non abbiamo altra scelta: sotto l'aspetto mentale e fisico ho trovato giocatori in buone condizioni». In difesa torna Chiellini - era fermo dal 28 febbraio -, mentre a centrocampo sono pronti Sturaro, Hernanes e Pereyra. «Ha lavorato bene, non andare in Nazionale gli ha fatto bene e ora è in buona condizione. Da qui alla fine del campionato dovrà fare la differenza, visto che nei primi sei mesi non ha fatto quanto lo scorso anno», dice dell'argentino Allegri, convinto che la Juventus si giochi lo scudetto «in casa», dove giocherà cinque delle otto partite. Anche il contributo del pubblico può essere determinante. «Non è impossibile - afferma Giampaolo per l’Empoli - non c’è niente di impossibile. Dobbiamo fare affidamento sulle nostre forze. Abbiamo bisogno di punti, sulla carta è una partita proibitiva ma non deve essere una scusa. Ci aspettano tre partite difficili in sequenza, dovremo fare bene per non ritrovarci in affanno. La partita con la Juventus è una di quelle gare che possono darci una spinta straordinaria per un finale di stagione all’altezza».

