Allegri: la Juve deve solo vincere Il club torna in utile dopo 6 anni

12 Settembre 2015

TORINO. Un'unica possibilità: vincere. La Juventus non ha altre vie d'uscita, questa sera (ore 20.45) contro il Chievo, allo Stadium, per dimenticare gli scivoloni delle prime due giornate di...

TORINO. Un'unica possibilità: vincere. La Juventus non ha altre vie d'uscita, questa sera (ore 20.45) contro il Chievo, allo Stadium, per dimenticare gli scivoloni delle prime due giornate di campionato che l'hanno lasciata a zero punti in classifica. Per il testacoda alla rovescia con i veneti, che comandano la classifica a punteggio pieno, Allegri recupera Marchisio e Morata (anche se allo spagnolo potrebbe essere preferito inizialmente Dybala, insieme a Mandukic), si affida a Barzagli e lancia dal primo minuto il nuovo brasiliano Alex Sandro. Con una missione ben precisa: «Il momento è delicato, bisogna assolutamente vincere, fare i primi tre punti della stagione», è l'imperativo di Allegri, «ma senza ansia». Il messaggio del tecnico è chiaro. «Alla Juve non ci sono anni di transizione, si gioca sempre per vincere. Pogba? Su di lui troppa responsabilità, ha solo 22 anni».

Il club bianconero intanto per la prima volta dopo 6 anni torna in utile di 2,3 milioni di euro, con un fatturato record di 348,2 milioni. Un bel successo per il presidente Andrea Agnelli, che ieri ha presieduto il cda per l'approvazione del progetto di bilancio della stagione 2014-2015. Che chiude con il fatturato record di 348,2 milioni e, appunto, con un utile di 2,3 milioni. Al risultato hanno contribuito «in misura determinante», spiega il club, gli «eccellenti risultati sportivi» raggiunti. Rispetto alla perdita di 6,7 milioni dell'esercizio precedente, la variazione positiva è di 9 milioni. L’effetto è ancora più evidente a livello del risultato operativo: l'utile è passato da 8,8 milioni a 19,3, con un incremento di 10 milioni e mezzo. Il patrimonio netto è pari a 44,6 milioni, in aumento rispetto al saldo di 42,6 milioni del 30 giugno 2014.

Oggi in campo anche la Roma (ore 18), nell’inedito derby di Frosinone, con il Matusa stracolmo all’inverosimile e il tecnico Stellone che giura di non voler fare la vittima sacrificale. Nella Roma Garcia ha l’imbarazzo della scelta: sarà assente soltanto Pjanic, infortunato.