Altra follia del Pescara: dal 2-0 fino al 2-3 Valzania lo salva alla fine

3 Dicembre 2017

Inspiegabile partita dei biancazzurri contro la Ternana:  dominanti nei primi 45’ e poi scomparsi dal campo nella ripresa

PESCARA. Probabilmente anche uno psicanalista avrebbe difficoltà a stabilire una diagnosi e, di conseguenza, una terapia per questo Pescara. Pazzo, pazzo Pescara!
Autolesionista da far paura, capace di sprigionare un primo tempo gradevole e poi crollare a picco, senza attenuanti, con una ripresa indecorosa salvata nel finale da un destro micidiale di Valzania che ha fissato il risultato sul 3-3 dopo che la Ternana era passata dal 2-0 al 2-3. Quella che doveva essere la partita della riscossa ha certificato, invece, la precarietà della tenuta mentale del Pescara, l’unica tra le formazioni retrocesse dalla serie A lontana dai vertici della classifica.
E’ vero che la serie B è un campionato lungo e dà la possibilità di rientrare in corsa nella lotta per le prime posizioni, ma dopo 17 partite è in ballo il progetto, volendo usare le parole del presidente Daniele Sebastiani che alla vigilia si era affrettato a confermare la fiducia a Zdenek Zeman. Non ci sono spiegazioni logiche per giustificare questo Pescara. Che nel primo tempo sembrava poter dilagare - 2-0 e partita quasi sempre sotto controllo con gli applausi del pubblico all’intervallo - e che, poi, è scomparsa dal campo. Non ha più giocato.
E questa volta è impossibile tirare in ballo i peccati di gioventù, perché in campo c’era gente esperta. Che, evidentemente, credeva di avere già i tre punti in tasca. Niente di più sbagliato, perché la Ternana ha corso e ha ribaltato il risultato guidato dall’ex Andrea Paolucci e da Tremolada che in passato è stato sul punto di passare in biancazzurro. Quando ormai si stava materializzando la seconda sconfitta di fila ecco il destro letale di Valzania per un 3-3 che ha lasciato l’amaro in bocca a entrambe le squadre, ormai convinte di potersi prendere i tre punti e, invece, costrette a muovere la classifica con un pareggio.
Partita pazza e, di conseguenza, emozionante con l’ennesimo Pescara diverso dal precedente che ha creato palle gol in avanti e fatto registrare qualche titubanza nelle retrovie.
Prima, al 10’, Plizzari che ha salvato sia su Valzania, dalla distanza, sia su Mancuso, da distanza ravvicinata. Poi ancora il portiere della Ternana decisivo su Benali. Alla mezzora - dopo il brivido di Tiscione che di testa è andato vicino al gol - ecco il sinistro di Valzania che ha sbloccato il risultato.
A fine tempo il raddoppio di testa di Pettinari, il gol dell’ex: sembrava il preludio a una goleada tanto il Pescara era in controllo della gara. E, invece, è rimasto con la testa negli spogliatoi. La Ternana ha avuto la forza mentale di non mollare. Soprattutto, ha continuato a correre e a crederci. E così, al 3’, l’imprendibile Carretta ha fornito un assist al bacio per il 2-1 di Montalto. E poi, all’11’, la parata di Perrotta sulla conclusione dell’ottimo Luca Tremolada: rigore ed espulsione.
Lo stesso Tremolada dal dischetto: tiro respinto da Fiorillo e poi palla ribattuta in rete dal trequartista rossoverde. In dieci minuti (in mezzo una traversa di Brugman su punizione) il Pescara si è mangiato tutto. E al 30’ ecco il 2-3 di Valjent. Tre gol incassati con evidenti responsabilità dei difensori. A questo punto con la curva che insultava Sebastiani e Zeman ecco il colpo di coda, dopo che la Ternana era rimasta anch’essa in dieci per il rosso (contestato per un presunto scambio di persona in occasione della seconda ammonizione) a Signorini.
Al 2’ di recupero il 3-3 di Valzania al termine di un pomeriggio fuori da ogni logica, calcisticamente parlando. Il Pescara resta nella parte destra della classifica con tutti i suoi problemi, acuiti dai battibecchi tra i biancazzurri prima di rientrare negli spogliatoi.
La formazione di Zeman per la quarta volta si è fatta recuperare un doppio vantaggio: per trovare un perché serve uno psicanalista, possibilmente bravo. Intanto, all’orizzonte c’è la trasferta di Cesena, sabato (ore 18), che ha pareggiato a Frosinone (3-3) e nelle ultime dieci gare ha collezionato 14 punti.
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